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lunedì 9 novembre 2009

Post alluviuone: Aumentano gli affitti. Avvocati sciacalli, illudono gli sfollati

Approfittandosi dell'emergenza, c'è chi alza il prezzo degli affitti. Avvocati sciacalli, promettono facili risarcimenti. Il sindaco: comportamento spregevole!

MESSINA - L'allarme sciacalli, quelli della peggiore specie, famelici, che tentano di fare soldi sulle disgrazie della povera gente che lo scorso 1. ottobre ha vissuto il dramma dell'alluviione, viene confermato da alcune segnalazioni. Episodi di sciaccallaggio erano state registrate qualche settimana fa ma si pensava che fossero azioni isolate ed invece il numero tende a salire. L'ultimo caso riguarda gli affitti di molte abitazioni, i cui proprietari negli ultimi giorni hanno alzato i prezzi.
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«Purtroppo è vero – commenta il sindaco di Messina –; in molti stanno speculando sulle condizioni di grande difficoltà di questa gente. Avevamo ricevuto già la disponibilità di circa duecento persone che avevano rintracciato autonomamente un alloggio dove trasferirsi ovviamente con il contributo che daremo loro grazie all'ordinanza di Protezione civile. Ma in molti stanno facendo retromarcia proprio perché case che in un primo momento erano state proposte ad un prezzo negli ultimi giorni hanno subito un aumento. È davvero un comportamento spregevole. Per che cosa poi? Per mille euro all'anno in più. Che vergogna». Ma quello legato agli affitti non è l'unico atto di sciacallaggio. Nei giorni scorsi anche alcuni avvocati che si erano presentati negli alberghi, distribuendo il proprio biglietto da visita promettendo facili risarcimenti, sono stati diffidati ed è stato avvertito l'Ordine (alcuni non messinesi) proprio per evitare che tali episodi si moltiplicassero.
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N.B. Nella foto sopra, potete voi stessi vedere, come le case esistenti a Giampilieri superiore siano minacciate (nel caso di nuove piogge) da crolli della collina sovrastante.
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lunedì 5 ottobre 2009

Aiuti agli alluvionati. Da Roccalumera, Furci, Mandanici...






C'è GRANDE RICHIESTA d'ACQUA POTABILE nei comuni di Molino e Altolìa, (dove, fra l'altro, manca anche la corrente elettrica). Si invita dunque la popolazione a donare confezioni di bottiglie d'acqua per le numerose famiglie colpite dall'alluvione. Per far ciò, chi vorrà potrà aprofittare dei punti di raccolta posti a Roccalumera (presso il Palatenda del Centro Sportivo Polivalente), a Furci (presso il Centro Diurno) ed a Mandanici (presso l'Aula Consiliare del palazzo comunale).
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Roccalumera - Per evitare intasamenti e ostacolo alla macchina dei soccorsi, la municipalità di Roccalumera di concerto con la Protezione Civile informa che da oggi, presso il Palatenda sarà istituito un punto di raccolta aiuti umanitari destinati agli alluvionati. Si accetteranno generi alimentari di prima necessità non deperibili, abbigliamento intimo e vestiario. Non si accettano donazioni in denaro. Ogni qualvolta si raggiungerà la quantità sufficiente a riempire il cassone di un camion, la merce sarà immediatamente spedita presso il centro di raccolta e smistamento allestito presso il Municipio di Scaletta.
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Furci Siculo - Si comunica che la Parrocchia Maria Santissima del Rosario e l’Amministrazione Comunale di Furci Siculo organizzano una raccolta di materiali di pulizia e generi di prima necessità in favore delle popolazioni della riviera Jonica messinese colpite dal nubifragio dei giorni scorsi. Punti di raccolta: Parrocchia Madonna del Rosario e Centro Diurno, nelle ore 8.30-12.30 e 15.30-18.30, da Lunedì a Venerdì prossimi. Elenco materiali di pulizia: Ramazze; Scope rigide e morbide; Sacchi; Stracci; Spugne; Rotoloni carta assorbente; Pale; Stivali per Operatori; Guanti da Giardinaggio; Qualsiasi altro materiale riferibile all’ oggetto. Generi di Prima necessità: Acqua; Pasta; Sale; Zucchero; Olio; Confezioni di pane; Pomodoro; Latte; Biscotti; Pentole; Fornellini; Mestoli; Tovaglioli; Piatti; Posate di plastica; Sacchetti di plastica; Qualsiasi altro materiale riferibile all’oggetto; Igiene personale: Acqua; Sapone per le mani; Sapone intimo; Assorbenti; Rotoloni per le mani; Carta igienica; Fazzoletti di carta; Pannolini per bambini; Pannoloni; Dentifricio; Spazzolini; Qualsiasi altro materiale riferibile all’oggetto. Altro: Capi d’abbigliamento e Scarpe in buone condizioni, e adatti alla stagione; Asciugamani, Lenzuola; Coperte; Qualsiasi altro materiale riferibile all’oggetto.
Parrocchia Maria S.S. del Rosario e Amministrazione Comunale Furci Siculo.
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venerdì 2 ottobre 2009

Nuovo dramma jonico. Molto peggio del 25 Ottobre 2007



Elicotteri in azione, ripescati due cadaveri dalle motovedette dei Carabinieri, i Comuni di Giampilieri e Briga sono a tutt'ora isolati. All'altezza di Capo Scaletta la i binari ferroviari sono praticamente sollevati da terra, in fiume di fango e detriti a scavato sotto i binari, come in quel triste 25 Ottobre 2007. Perfino un furgone che trasitava sulla Statale è precipitato nello stesso punto colpito dalla frana di Capo scaletta e quindi è precipitato sui binari della Ferrovia. Capo scaletta è chiso al traffico, le reti (a doppia torsione si sono stracciate come veli di lino. Fino ad a questo momento (comunicato dall'Unità di crisi) i morti sarebbero almeno 18, mentre gli edifici crollati sarebbero 20, più do 400 gli sfollati. A Scaletta Zanclea la strada Nazionale è allagata dal fango e divorata da detriti di ogni genere. I soccorsi vengono portati anche con i gommoni via mare. Bertolaso, accorso in Sicilia, parla di territorio compromesso dall'abusivismo edilizio.

Io ricordo quel triste 25 Ottobre 2007. Sono stato fortunato a tornare a casa sano e salvo, ma Alì Terme, Giampilieri, Scaletta, e tanti paesi del comprensorio jonico passarono giorni di sconforto in mezzo al fango e tagliati fuori da ogni possibilità di soccorso per colpa della chiusura delle principali arterie di comunicazione ad opera delle frane. si è agito con mezzi propri, si sono invocati aiuti e dopo qualche anno qualche soldo è arrivato ma solo per pagare i danni più ingenti ai privati. A roccalumera i maggiori danni si sono verificati nelle frazioni di Sciglio ed Allume. Anch'io sono andato a apprendere testimonianze da pubblicare perchè non fosse taciuta la tragedia. In questi anni, nessuna pianificazione per prevenire, e siamo al peggio. Siamo alle morti di innocenti, gente travolta da frane mentre transitava in auto o seppellita dentro casa. Ma noi siciliani, facciamo parte dell'Italia, oppure no?


29 Ottobre 1985, io c'ero. Si, io c'ero ed ho raccontato la triste storia di un martedì a Roccalumera e di gente in lacrime. Ho raccontato un pezzo di quella amara storia, facendola anche tradurre in inglese, perchè la gente sappia quanti anni sono passati senza che nulla sia stato fatto per prevenire il peggio. La riviera jonica come Sarno, si interviene per tamponare e poi si pensa: "Tanto ormai è passato!". Qunti 2 Ottobre 2009, quanti 25 Ottobre 2007, quanto 29 Ottobre 1985... dovremo piangere prima che chi di dovere faccia veramente qualcosa per prevenire drammi e lutti del genere?

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