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sabato 10 ottobre 2009

L'ultimo saluto, pregando per i caduti di Giampilieri e Scaletta

Oggi, l'ultimo saluto in Cattedrale a Messina. Tre palloncini bianchi coi nomi di altrettanti bambini spiccavano rispettivamente su due delle ventuno bare. Due di questi innocenti, (il cui corpo della madre è stato ritrovato)... sono ancora dispersi. Noi oggi possimo solo pregare, possiamo anche partecipare al dolore ed alla commozione di coloro che in un attimo hanno perso tutto, ma la tragedia rimane. Intere famiglie distrutte: madri, figli, nonni, perfino una badante rumena che ha preferito rimanere accanto ad una anziana condividendone poi la morte. Chiudendoci in un rigoroso silenzio vogliamo semplicemente rivolgere alcune preghiere in suffragio delle anime dei nostri conterranei scomparsi, ricordandoli, uno per uno.
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Le Parole dell'Arcivescovo Calogero La Piana.
Alla presenza delle più alte cariche dello Stato, della Regione e della Provincia: in prima fila, dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, passando per il Presidente del Senato Schifani - in rappresentanza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano - al sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, nonchè Bertolaso. Il sempre coraggioso Arcivescovo di Messina Calogero La Piana (intramezzato a più riprese da scroscianti applausi provenienti dai familiari delle vittime e dai tanti sfollati presenti in cattedrale), ha espresso nella sua predica vivo rammarico per le strumentalizzazioni di questi giorni ed ha esortato gli alti organi competenti a non continuare ad abbandonare e prendere in giro questo popolo messinese. Fra le sue parole: "Restitueteci la serenità, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte o di parole vuote e di circostanze, perchè simili tragedie non abbiano più ad accadere". Dalla voce dell'Arcivescovo, si inalza foirte il grido di dolore di ogni siciliano abbandonato dalle istituzioni.

In suffragio dei fratelli scomparsi:

1) Giuseppa Calogero, di 82 anni (Giampilieri)

2) Concetta Cannistraci, di 71 anni (Scaletta)

3) Carmela Maria Barbera, di 81 anni (Scaletta)
4) Santina Porcino, di 33 anni (Scaletta)
5) Montea Balascuja, di 48 anni (Scaletta)
6) Salvatore Scionti, di 64 anni (Giampilieri)
7) Pasquale Simone Neri, di 30 (Giampilieri)
8) Letterio Maugeri, di 23 anni (Giampilieri)
9) Giuseppe Tonante, di 76 anni (Giampilieri)
10) Onofrio Sturiale, di 26 anni (Scaletta)
11) Roberto Carullo, di 50 anni (Forza D’Agrò)
12) Agnese Falgetano, di 44 anni (Briga Superiore)
13) Francesco De Luca, di 74 anni (Giampilieri)
14) Maria Letizia Scionti, di 26 anni (Giampilieri)
15) Carmela Olivieri, di 47 anni (Scaletta)
16) Letterio Laganà, di 72 anni (Scaletta)
17) Teresa Macina, di 40 anni (Giampilieri)
18) Elena De Luca, di 75 anni (Scaletta)
19) Letterio Maugeri (Giampilieri)
20) Christian Maugeri, di 22 anni (Giampilieri)
21) Francesca Micali (Molino)
22) Luigi Costa (Scaletta)
23) Ilaria De Luca, di 4 anni (Giampilieri)
24) Maria Li Causi, di 84 anni (Giampilieri)
25) Maria Restuccla (Giampilieri)
26) Salvatore Zagami (Giampilieri)
27) Martino Scibilia, di 86 anni (Scaletta)
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I Fratelli Dispersi
1) Lorenzo Lonia (Giampilieri)
2) Francesco Lonia (Giampilieri)
3) Bartolo Sciliberto (Altolia)
4) Santi Bellomo (Scaletta) macellaio
5) Carmela Cacciola (Scaletta)
6) Carmelo Ricciardello (Scaletta)
7) Alessandro Sturiate (Scaletta)
8) Ketty De Francesco (Scaletta)
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Prima che io nascessi, Signore mi conoscevi, io Credo risorgerò, questo mio corpo vedrà il Salvatore. L'eterno riposo dona a loro Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace Amen.
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mercoledì 16 settembre 2009

Sciglio. Dal venerdi, si festeggiano i SS. Cosma e Damiano.





















CLICCA sulla foto per vedere il VIDEO

Il 18 Settembre 2009 a Sciglio frazione di Roccalumera, avranno inizio le celebrazioni in onore dei Santi Cosma e Damiano, protettori della Comunità, alle ore 19.00 inizierà il novenario di preparazione alla festa, e alle 19.30, il parroco don Gaetano Murolo celebrerà la santa messa durante la quale il simulacro dei Santi verrà traslato dalla cappelletta dove viene custodito durante tutto l’anno, per essere esposto alla venerazione dei fedeli. Di notevole importanza sarà la veglia in piazza Monumento ai Caduti, che si svolgerà a partire dalle ore 19.00 del 24 Settembre, quando vi verrà trasportato il Simulacro dei Santi Cosma e Damiano, per restarvi tutta la notte, e il giorno seguente, quando dopo la celebrazione Eucaristica nella quale sarà amministrato il Sacramento dell’Unzione degli Infermi, verrà riportato in Chiesa. Il culmine dei festeggiamenti sarà Domenica 27 Settembre, con le sante messe ad ogni ora a partire dalle 5.00 del mattino, alle ore 11.00 quando verrà celebrata la Messa Solenne. In serata alle ore 18.30 si svolgerà la processione del Simulacro per le vie del Paese, con Santa Messa in piazza Fleming. Per tutto il periodo dei festeggiamenti sarà visitabile nei locali della canonica parrocchiale una mostra di immagini e di oggetti sacri a ricordo del 125° annivesario del simulacro dei Santi Cosma e Damiano, opera del 1884 dello scultore Francesco Lo Turco da Gallodoro. I Festeggiamenti saranno anche arricchiti da varie manifestazioni esterne. Così anche quest’anno la comunità di Sciglio si prepara ad accogliere i pellegrini provenienti dai paesi viciniori, e con essi intende manifestare l’attaccamento e il sentimento di devozione che nutre verso i suoi Santi Protettori.
Il Comitato Parrocchiale
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PARROCCHIA SANTI COSMA E DAMIANO
SCIGLIO DI ROCCALUMERA
FESTEGGIAMENTI IN ONORE DEI
SS. COSMA E DAMIANO
SETTEMBRE 2009
“La Comunità Parrocchiale di Sciglio celebra la festa in onore dei Santi COSMA e DAMIANO, momento significativo di fede. I Santi, sono nostri amici e ci aiutano ad approfondire il dialogo con DIO, il vero e unico medico delle nostre anime”
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MANIFESTAZIONI RELIGIOSE
VENERDI 18 SETTEMBRE
Ore 19.00 – Rosario e Novena
Ore 19.30 – S. Messa con uscita del Simulacro dei Santi Cosma e Damiano dalla Nicchia.
DAL 19 AL 23 SETTEMBRE
Ore 19.00 – Rosario e Novena.
Ore 19.30 - S. Messa.
GIOVEDI 24 SETTEMBRE
Ore 18.00 – Rosario e Novena.
Ore 18.30 – S. Messa.
Ore 19.00 – Il Simulacro dei Santi Cosma e Damiano sarà portato in Pellegrinaggio alla Piazzetta del Monumento dei Caduti. Inizio della lunga preghiera dal tema: “BEATI QUELLI CHE SOFFRONO”. L’iniziativa dovrebbe facilitare il raduno di tanti Devoti, soprattutto ammalati, anziani, disabili, perché potranno accedere direttamente con le vetture allo spazio ampio, pianeggiante e senza barriere architettoniche dove sosterà il Simulacro dei Santi Patroni.
Ore 19.30 – I MISTERI DOLOROSI – Rosario meditato. Turni di preghiera per l’intera notte.
VENERDI 25 SETTEMBRE
Ore 19.30 – Celebrazione Eucaristica con la Liturgia del Sacramento dell’Unzione degli Infermi e, subito dopo, Pellegrinaggio dei Santi Patroni dalla Piazzetta del Monumento dei Caduti alla Chiesa con la FIACCOLATA per la Pace.
SABATO 26 SETTEMBRE – Festa Liturgica
Ore 18.30 – Rosario e Novena
Ore 19.00 – Vespri Solenni
Ore 19.30 – Santa Messa
DOMENICA 27 SETTEMBRE – Giorno della Festa
Dalle 5.00 alle 10.00 – S. Messa ad ogni ora.
Ore 11.00 – MESSA SOLENNE
Ore 18.30 – Processione del Simulacro dei Santi Cosma e Damiano per le vie del Paese. Al rientro sosta in Piazza Fleming con Celebrazione Eucaristica e preghiera ai Santi Patroni.
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Nei giorni dei festeggiamenti nei Locali della Canonica sarà visitabile una mostra di immaggini e oggetti sacri a ricordo del 125° anniversario del Simulacro dei Santi Cosma e Damiano.
IL COMITATO INTERNO
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MANIFESTAZIONI RICREATIVE

SABATO 26 SETTEMBRE
Ore 21.30 – Spettacolo Canoro a cura dell’Associazione Orizzonti.
DOMENICA 27 SETTEMBRE
Ore 9.00 – Giro per il paese della Banda Musicale di Fiumedinisi.
Ore 21.30 – Spettacolo Musicale offerto dal Circuito Mareventi.
Ore 24.00 – I Giochi d’Artificio concluderanno la Festa.
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La Banda Musicale di Fiumedinisi accompagnerà la Processione.
Le Luminarie sono a cura della Ditta ESSECI di Simone Castorina.
I Fuochi d’Artificio sono a cura della Ditta Tumore.
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domenica 6 settembre 2009

La vita è un teatro. Il teatro? racconta la vita.



Commedie di fine Estate. A Roccalumera, grazie ad una Associazione di giovani e meno giovani, (denominata BaglioFicara), noi pubblico, abbiamo avuto modo di rilassarci fra un concertino folcloristico dai sapori intriganti, e ben due Commedie teatrali, svoltisi nella piazza accanto alla chiesa della Madonna della Catena, chiesa dalla quale proprio oggi alle 17:00, la processione si incamminerà per il lungo pellegrinaggio per le vie della Parrocchia, al seguito del simulacro di Maria SS.

Commedie teatrali, di cui vi accenno: la prima, svoltasi alcuni giorni fa, intitolata "Na figghiola casa e chiesa", raccontava in modo del tutto ironico e stracaricaturale, la parodia di un politicante di paese con l'ambizione di divenire sindaco. Già barbiere (che tutto sa), il personaggio principale della commedia è conscio dei giochetti di potere ed è pronto anche a ricattare il parroco pur di ottenere il suo appoggio. Tuttavia, l'unica figlia, per la quale tanti sacrifici erano stati fatti per mandarla all'Università lontana da casa, figlia che avrebbe dovuto essere una santa... si scoprirà che ha abbandonato gli studi dalle suore... per la classica fuitina. Perdipiù, la degenerata, si presenterà poi in casa, accompagnata dal ragazzo, dalla presunta suocera e... con tanto di pancione. Quì, seppure in una esposizione teatrale di livello piuttosto amatoriale, è nella scena finale, (nella quale dallo sconforto ed alle grida, si arriva alla saggia riappacificazione), si torna a parlare della politica, ma proprio perchè vista come un "mancia mancia" e, poiche in essa "un favore da dover ripagare a vita"... ad essa si preferisce LA LIBERTA' da essa. Il messaggio, e quindi degno della migliore e profonda riflessione!

La commedia di ieri: "A mama è sempri a mamma", mi è risultata meglio strutturata e studiata. Infarcita di personaggi "maschera" che della comicità hanno fatto il loro punto di forza, essa racconta una semplice storia di famiglia, che vive fra il ricordo di una madre morta a poco più di vent'anni, ed un presente che poggia in gran parte sulla più matura delle sorelle, (l'unica che lavora), e che poi si scoprirà nemmeno essere figlia della defunta, bensì figlia di una relazione extraconiugale del padre. Numerosissime le gag del fratello "babbu", personaggio dal senso della furbizia sempre acceso, estrema la plasticità del personaggio principale (impersonato da Enrico Trimarchi), anch'esso non scevro da gravi peccati di gioventù che proprio adesso si rifanno vivi in una figlia che e la figura identica della nonna. In un intreccio tra innamoramenti senili e giovanili, proprio la sorella più brutta porta in casa uno spasimante dal linguaggio maccheronico, mentre un presunto idraulico è già fidanzato con la ragazza del peccato, che visita spesso. Insomma, quì non è la morale a racchiudere lo sfondo della storia, ma il crocevia di molteplici personalità. Anche quì, però, nell'ultima apparizione della madre defunta, (scena finale), in siciliano potremmo dire "fa rizzari u pilu 'ntè brazza", il messaggio riconduce i presenti ad una riflessione. Il fantasma, chiede alla figlia che fu da essa stessa bastonata da bambina, di fare ancora un sacrificio, e andando via da quella casa piena di nuovi matrimoni e nascite, di portare con se il fratello demente, altrimenti destinato all'ospizio. "Si, mamma, u fazzu - è la risposta della figliastra - picchì a mamma e sempri a mamma".
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sabato 29 agosto 2009

Casalvecchio, "Palio delle 4 Fontane". Un buon risultato, ma...



Salviamo anche le tradizioni culturali tipiche. Casalvecchio Siculo, paese di antichissima storia e tradizioni. Casalvecchio oggi, è conosciuto nel Mondo maggiormente per la sua Basilica dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, e ancora di più per la Festa di Sant’Onofrio Anacoreta, Santo che si onora ogni anno nella seconda Domenica (e settimana precedente) di Settembre.

Ma i casalvetini si prodigano durante l’anno in altre numerose iniziative. Infatti, fra il 10 ed il 16 Agosto, in occasione del “Palio delle 4 Fontane”, sono stato orgogliosamente presente con un mio stand espositivo. Angolo di tradizioni, nel quale ho esposto alcuni miei quadri. Non mi presentavo da solo, però, in quanto ho ospitato mia madre e le sue Opere di cucito artigianale. E’ stato più che altro un omaggio al suo paese natìo e, a quelle tradizioni che non vogliamo né vorremo mai dimenticare.

Ebbene, abbiamo potuto constatare di persona, che ancora tanta gente è disposta a scommettersi nel proprio piccolo, tanti giovani e meno giovani pronti a lavorare per il proprio territorio e per il proprio paese di appartenenza. Sono stati tantissimi i giovani che hanno organizzando giochi, sfilate e quant'altro. Certo non è stata l'unica manifestazione proposta dal territorio jonico, ma di questa posso raccontarvi quell’entusiasmo nella semplicità, quella condivisione che vorremmo tutti ritrovare nella vita di tutti i giorni ovunque. Che dire poi di Santino Saglimbeni, che mi ha trasmesso tanto entusiasmo? Lui è consigliere di maggioranza a Casalvecchio, ma nessuno lo obbliga... in pieno periodo di lavoro (è poliziotto a Catania ma non era in ferie), a dedicare le sue giornate - sottraendo spazio alla famiglia – ad un progetto che inglobava in se, assieme al paesaggio di Casalvecchio, le tradizioni Religiose, Culturali, Storiche e Gastronomiche.E’ andata bene? Si! In questa seconda edizione il pubblico proveniente da molti paesi circonvicini non è certo stato inferiore a quello dell’anno precedente. Anzi, voglio affermare: “Se questo evento (coadiuvato da numerosi sponsor privati), avrà contribuito sia pur marginalmente ad un accrescimento di immagine del Territorio jonico, più ancora che ad un risultato economico positivo di qualche standista, ciò non si dovrà attribuire né a schieramenti politici, né giochi delle tre carte, ma alle singole persone che in ciò hanno creduto e credono”.

Casalvecchio come Roccalumera, Furci come Nizza di Sicilia, Alì Terme come Santa Teresa di Riva, come Sant’Alessio, come… Taormina e Messina stessa. Nessuno può fare a meno degli altri, perché tutti possono e debbono concorrere ad un risveglio da sempre invocato e bramato, ma mai neanche lontanamente raggiunto. Si tira a campare lo stesso? A Casalvecchio dicono di si, ma non sono ottimisti. E così, si avvia alla conclusione un’altra estate jonica siciliana. Calato il sipario sulla calura d’Agosto, si tireranno le somme e… si guarderà avanti. Non servono i proclami di questo o quel politico, serve invece concretezza. l Comuni che accetteranno un piccolo contributo per realizzare Presepi Viventi per il prossimo Natale (affermando che è meglio di niente), avranno perso la partita in partenza, i Comuni che si faranno concorrenza nel periodo natalizio, organizzando lo stesso giorno pressappoco lo stesso spettacolo, avranno perso in partenza, i Comuni che rimanderanno ogni cosa al prossimo anno (tanto c’è la crisi), avranno perso la partita in partenza. E allora? Come si vince “la Briscola” del Turismo? Collaborando, unendo le forze ed i programmi di tutti, organizzando “un Cartello Unico” per il Comprensorio jonico. La politica? Siamo noi popolo a dover sapere cosa ci serve, e fare delle proposte direttamente. Non deve essere la Provincia a darci lo zuccherino del Cantiere o il solito favore per pochi figli di papà, dobbiamo essere noi stessi, presenti sempre ed insieme a vegliare e sorvegliare lo stato di avanzamento del nostro futuro e del futuro dei nostri figli e nipoti.
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giovedì 13 agosto 2009

Savoca, MESSINA. Festa di Santa Lucia. (in due tempi)

Savoca. Festa di Santa Lucia 2009 (parte prima)


Ricordando Maria d'Arrigo. Icona storica di Savoca. -
Articolo che puoi leggere anche su Jonia News di Agosto.

Savoca. Festa di Santa Lucia 2009 (parte seconda)

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sabato 28 marzo 2009

I VIAGGI a Fiumedinisi e la Fede













Cari amici, come da mia tradizione pasquale, anche quest'anno, mi sono recato a Fiumedinisi per la funzione religiosa de "I VIAGGI" (24-03-09). Un cammino, che i devoti a Maria Santissima percorrono (per Fede) in preghiera da una chiesa ad un'altra. Dalla piccola chiesa di San Pietro, (dove i devoti accendono i loro ceri al grande Cero pasquale), inizia, -rigorosamente in ginocchio- un percorso lungo circa mezzo chilometro, per giungere (e baciare a terra), ai piedi dell'altare maggiore della grande chiesa Matrice. Ho tentato, (con non poca emozione) di documentare quest'evento, con una lunga serie di foto, dalle quali ho estrapolato quelle che vedete di seguito e che secondo me, rappresentano i momenti clou.
Fotografando un evento religioso o realizzando un video (su You Tube, ho già documentato diverse feste joniche di paese), il mio obiettivo è solo quello di ribadire che c'è ancora Fede fra la gente, senza voler giudicare nè il modo in cui essa viene esteriorizzata, nè se tale partecipazione di fedeli, possa o no veramente corrispondere a vicinanza con Dio!
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Viviamo in un'epoca in cui la Religione Cattolica fa grandi passi indietro. Un'epoca in cui, anche con l'arrivo delle grandi festività religiose, pochi riescono veramente a mettersi "in ascolto della voce di Dio". Perfino le vocazioni dei preti sono in forte diminuzione, tanto da far temere -già in un futuro prossimo- che molte nostre chiese (già oggi, gestite in molti casi ad interim da un solo prete per più paesi), verranno irrimediabilmente chiuse. Così, per le nuove generazioni, sarà tutto più difficile di adesso!
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Ma, voglio ricordare che: la Fede è Fede, non è (nè lo è mai stata), nè politica, nè poesia, nè commercio di souvenir. Lo ribadì Gesù stesso al tempio, lo ricordò anche San Pio da Pietrelcina. Troppo spesso e nella storia, il comportamento sconsiderato dei prelati di ogni grado, ha infangato il nome di Gesù e della Chiesa. I detrattori della Fede, così, hanno avuto ed hanno ancora di più, terreno fertile... affermando: loro sono peggio di noi! Nell'ultimo Sanremo, si è cantata una "preghiera laica". Non esiste! O è Preghiera, oppure è un pensiero laico. Un pensiero, può essere a fin di bene oppure contro ogni bene dell'umanità, ma... una Preghiera, la si rivolge, si in ogni momento (e non solo di bisogno), ma per ricevere, non la ricchezza od il potere, ma "la luce" per un cammino guidato da Dio stesso. Potrei scrivere a lungo ma, mi fermo quì per non stancarVi troppo. Se vorrete, avremo altre occasioni per trattare argomenti specifici, nel rispetto delle leggittime convinzioni di ognuno, in questa Santa Pasqua ormai alle porte.










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Il mio Video "I Viaggi a Fiumedinisi 24-03-2009" (GUARDA)
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