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lunedì 23 novembre 2009

Furci Siculo. Al museo del Mare, incontro coi pescatori





FURCI SICULO (ME) - Domenica prossima (29-11-09), presso il "Museo del mare, della pesca e delle tradizioni marinare" di Furci, alle ore 17:00, potremo assistere al Convegno-l'incontro con i pescatori della zona e con personalità della cultura. Sarà una occasione per per ricordare e rinverdire le antiche tradizioni marinare della Riviera Jonica, tradizioni che tanto hanno rappresentato (e continuano a costituire), la storia della nostra "gente di mare".
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Leggi l'altro mio blog: "IL GRIDO"

venerdì 25 settembre 2009

Su Jonia News, vi ho illustrato le nuove opere su Roccalumera

Cari amici lettori (dei blog "IOGEOMETRA" e di "ILGRIDO") del territorio jonico...
Il mio amico Massimo Cicala direttore di JONIA NEWS, mi esorta mese per mese a pubblicizzare il giornale che tra l'altro a Settembre è uscito in ritardo...

Accetto ben volentieri di farlo e non tanto perché collaboro orgogliosamente con la rivista, ma perché credo che Massimo meriti il sostegno di tutti anche del semplice acquisto del giornale...

JONIA NEWS mi sembra l'unico giornale che ha il coraggio di polemizzare sulle tante cose che non vanno sul territorio. Inoltre, potrete darmene ragione, è l'unico che cerca di elevare il livello culturale della riviera già di suo disastrata, a differenza di qualche altro foglio che sa fare soltanto gossip di bassa lega...

Su JONIA NEWS, scrivo da più di due anni. Fra i temi da me trattati, ci sono dalla Spiritualità alla difesa dell'Arte, dalle interviste a Sindaci Jonici, fra i quali: Miasi (Roccalumera), Di Tommaso (Nizza di Sicilia), Onofrio Rigano (Casalvecchio Siculo), il progettista dell'albergo (ormai in fase di ultimazione) di Roccalumera, Arch. Della Scala, il regista e drammaturgo Tino Caspanello, il regista Nello Calabrò... Vi ho dunque illustrato i lavori di consolidamento e riqualificazione, svolti sui ruderi dell'ex mattatoio comunale (divenuto oggi splendido Centro Sociale) ancora a Roccalumera, e perfino i miei personali lavori, relativi alla sistemazione delle vie circostanti lo stesso Centro Sociale. Per non parlare del restauro e riqualificazione dell'antica Filanda Papandrea, oggi vero "Palazzo della Cultura" e punto di riferimento jonico per convegni culturali, festival del cortometraggio, esibizioni di canto, poesia e quant'altro utile allo sviluppo turistico-occupazionale di un territorio che è quello jonico e non solo.

C'E' TANTO, TANTO DA FARE ANCORA: Sperando di poterVi informare a breve su nuove interessanti Opere avviate dalla amministrazione roccalumerese (e di tutte le amministrazioni del territorio), dopo una interruzione del percorso a causa dalla crisi mondiale e delle ristrettezze della Provincia e della Regione Sicilia stessa. Dunque, Vi invito sia come giornalista (ancora in erba) che come Geometra, a segiurci nei mesi a venire e negli anni che verranno. Grazie per il consenso accordatoci e per la simpatia dimotratami.
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martedì 15 settembre 2009

Jonio in Corto 2009. Vincitori e motivazioni

Devo ammetterlo, questa edizione 2009 (la seconda) di JONIOINCORTO, è statà la prima rassegna di cortometraggi a cui io abbia assistito. Sono rimasto entusiasta al punto di voler essere presente a tutte e tre le serate. E dire che ho dovuto fare la spola con un mio impegno annuale. Che dire dei venti "corti" selezionati visti? quasi tutti ben strutturati, di livello medio alto. Molti di essi, certamente superiori come contenuto a certo cinema commerciale. Io stesso, generalmente attento al dettaglio di ogni cosa, devo ammettere che alla prima proiezione di "Sofia" non ci avevo capito granchè. Mi permetto di dedicare due righe di commento a ciascuno "corto", giudizi personali che aggiungo alla lista dei cinque premi della giuria, (sperando che nessun regista si offenda, poichè io parlo da semplice spettatore).

Dal sito ufficiale
Vincitore Jonio in Corto 2009
Sofia
di Carlo Sironi (RM) "Per la maestria esercitata nella delicata arte del racconto, rivelando con un esemplare uso della rarefazione il segno di un sicuro talento"
Cosi ho "letto" le trame dei vari corti
SOFIA
- Realtà tristissima l'autismo. Realtà ancora più triste - se mi consentite - l'incomunicabilità all'interno dell'intera famiglia. L'esposizione psichica del regista, offre spunti di riflessione forti. Sofia è silenziosa, ma comunica il suo disagio attraverso i gesti ed i giochi. La sorella immagina quanto bello sarebbe stato parlarle. Il padre preclude la vera libertà anche alla figlia sana. Quando in quindici minuti c'è un film intero.
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Premio Miglior Attore
Orlando Rudnicki (Io parlo! di Marco Gianfreda - RM)
IO PARLO - L'ho subito considerato come "la sintesi di un film commerciale, nel quale il livello recitativo dell'attore ragazzino - poi premiato dalla giuria - mi è subito parso spontaneo e ben al di sopra del contesto altrimenti piatto, in cui si svolge la storia".
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BUON COMPLEANNO MAMMA! - Fra film e spot contro gli incidenti sul lavoro. Mi ha subito colpito nella sua tenerezza e intimità d'affeto madre-figlia, per poi rattristarmi nell'animo allorchè ho appreso che la pur fugace presenza della figura materna era da considerarsi impossibile alla figlia. Il sacrificio della cosiddetta classe operaia è tema attualissimo, così come l'alto rischio sicurezza da contrapporre spesso a scarsa retribuzione e facilità di licenziamento.
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EMOZIONI SENZA BARRIERE - Molto più per il tema che per la esposizione cinematografica, questo corto mi ha offerto ancora l'occasione di riflettere sulla bellezza del creato e sulla grandezza che essa offre ad ognuno di noi. Il personaggio diversamente abile della storia, nel suo volo col paracadute ha espresso decuplicandola l'emozione che ognuno potrebbe o vorrebbe provare in particolari imprese.
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NEG - Vista in modo emozionale in questo brevissimo corto la tragedia di una ragazza a cui hanno pronosticato una vicina e sicura morte, ciò che più mi ha sollevato è come l'evidenziazione del coraggio della protagonista possa insegnare a ciascuno di noi a vivere la vita in modo intenso e completo.
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Premio Speciale della Giuria
Vietato fermarsi di Pierluigi Ferradini (BA) "Per il modo originale, ironico e formalmente impeccabile con cui rielabora la stanca parabola della dismissione delle ideologie"
VIETATO FERMARSI - Apparentamente un inizio normale, dove il giovane si alza prestissimo per andare a zappare ed il nonno ormai stanco riposa, ma poi, nella fotografia ingiallita dei valori del passato contrapposta alla misera ricerca dei più basilari diritti dell'individuo soffocati dalla noncuranza dell'altro, ho riscontrato una effettiva verità, fra l'altro ben esposta.
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Categoria Tecnica per il tratto grafico e l'animazione
Lorenzo Vacirca di Nico Bonomolo (PA)
LORENZO VACIRCA - A primo acchito, appreso che si trattava di un cartone, sono partito dalla più bassa delle considerazioni personali, ma poi, apprezzando via via - anche nella paradossale esposizione comica - i contenuti, mi sono ricreduto. Il personaggio che attraversa nei dodici minuti del corto ben due epoche con rispettivo cambiamento di approccio alla vita ed al lavoro, offre al pubblico una riflessione popolare seria e attuale.
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NON VEDO L'ORA DI GIOCARE - Nella sintetica presentazione in ambito familiare di un ragazzo prodigio - poi divenuto campione del mondo del Poker - questo corto è solo riuscito a darcene una simbolica immagine ai suoi albori. Nulla di più.
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FUERA - La realtà dell'omosessualità vista all'interno di una storia familiare un po' particolare. Scene di vita notturna. L'attrice principale è una scrittrice, proprio il figlio è l'ispiratore del filone di un suo libro. Una presa d'atto di uno dei volti della società moderna.
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Premio Miglior Attrice
Monica Lucivero (Se ci dobbiamo andare andiamoci di Vito Palmieri - BO)
SE CI DOBBIAMO ANDARE ANDIAMOCI - Confronti culturali, linguistici, integrazione. Proprio in un momento in cui la globalizzazione mondiale ci porta ad aprire i confini geografici e mentali, questo corto ci riporta alla realtà più vera dell'incomunicabilità nord-sud. La storia si conclude a lieto fine, ma non sempre è così.
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IL MIO NOME NON E' IMPORTANTE - Un corto essenziale ma valido. La disabilità è spesso un peso che si raddoppia per chi la deve vivere ogni giorno, allorquando il mondo circostante e la famiglia stessa mostrano intolleranza. L'essere chiusi in casa per questo, toglie alla vita il suo basilare elemento: la liberta.
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LO SPECCHIO DI JONATAN - Unico corto giallo in rassegna, per me prevedibile l'epilogo, in quanto tale soffre di una succinta trama di base ma da il meglio di se nei dettagli... finali.
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PARI OPPORTUNITA' - Più che un corto uno spunto di recriminazione su una realtà vera. In se uno spot contro le sperequazioni uomo donna, soprattutto quando quest'ultima fa molti più sacrifici e vale ma non trova lavoro.
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IL CAPPELLINO - Da un dettaglio mesto ad una realtà cruda. Un cappellino quale "maschera" utile a celare una malattia che non è una colpa. La lente di questo regista ha osservato il percorso buono di una bimba, fatto di genitori amorevoli e di compagni di percorso occasionali, che però si infrange nell'ottusità di una classe di imbecilli. Tristemente attuale.
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BUONANOTTE - Fra realtà e favola, forse l'amore per i bambini del regista ha ispirato questo breve racconto. E' nella ricerca dei suoni che l'attore profonde l'impegno spasmodico per entrare nella dimensione della favola che vuole raccontare. Semplicità.
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L'UTERO AL DILETTEVOLE - Fin dal titolo che fa il verso ad una famoso modo di dire, il corto in esame mi ha trovato interdetto nella esposizione distorta di un valore "la maternità" (fra l'altro evidenziata nei suoi lati sofferenti), che più serio non potrebbe essere. Comica e sbragata, l'attrice principale fa del suo desiderio contrapposto ad un avverso destino una scelta di vita libertina. Per tale problematica (la sterilità), esistono esami medici e cure.
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IL MIO ULTIMO GIORNO DI GUERRA - Fra il comico e il reale, sognante nella effettiva esposizione cinematografica, il racconto che il nonno offre al nipote non è altro che "mettete i fiori nei vostri cannoni", poi puntualmente disilluso da una desolante scena di morte scaturita dallo scontro di due schieramenti ostili. Esposizione sommaria.
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DACCI UN (T)AGLIO - In soli tre minuti, se volevano fare ridere i due registi ci sono riusciti. Il doppiosenso è appreso, modesto tutto il resto. Potete fare di più.
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ZIBALDONE - Storia triste e leggera, che lascia quell'amaro in bocca tipico di chi compiange lo sfortunato. Zibaldone è u babbu du paisi, che sogna, che viene preso in giro da tutti, che è orfano di madre poi anche di padre. Una maschera verà? Se è così, una delle tante in una realtà ottuse, che molti crediamo a torto confinata al peggiore passato.
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sabato 12 settembre 2009

JONIOINCORTO II. Le due serate di proiezione












ROCCALUMERA - Festival Nazione del Cortometraggio. La manifestazione è organizzata dall’Associazione Jonio Olimpia di Nizza di Sicilia con il patrocinio della Provincia Regionale di Messina e del Comune di Roccalumera. Oggi, vi parlero delle due serate avutasi presso l'antica Filanda. Venerdì 11-09-09 - dieci (in realtà 9, in quanto "vietato fermarsi" presentava dei problemi di audio ed è la sua proiezione stata rinviata al giorno dopo), sono stati i "corti" proiettati in sala, numerosissimo il pubblico presente. Variegati e ben strutturati i temi dei cortometraggi. Di seguito, cerchero di passarli in rassegna uno per uno. Iniziamo!

VENERDI' 11 SETTEMBRE 2009
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IO PARLO! (Premiato)
La regia è di Marco Gianfreda (RM) 2009, la durata di 20 minuti. Il corto racconta un storia di ragazzi, anzi una storia di coppie con l'intruso che non è altri che il fratello piccolo della fidanzata del protagista. Il ragazzino è appassionato di moto da enduro, dalla finestra della sua stanza osserva continuamente la moto del fidanzato della sorella, poi, avendo scoperto che lui ha... un'altra lo ricatta. "Io parlo" gli dice. Quindi gli chiede prima di essere preso a scuola con la moto, poi di esse portato a pescare. Ma, anche lei ha una storia con un'altro, il fratello sente tutta la telefonata. Intanto, il protagonista, che non vede l'ora di scrollarsi di dosso il piccolo ricattatore, si confida con un'amico, che gli consiglia di non rispondere più al telefono, si stancherà, gli dice. Scena finale, protagonista e piccolo sono seduti al parco, passano due belle ragazze, il ragazzino propone di abbordarle tutte e due.
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BUON COMPLENNO MAMMA!
La regia è di Daniele Santonicola (SA) 2009, durata 13 minuti. Storia fra il moralistico ed il drammatico, porterà il pubblico ad una profonda riflessione. Un nonna conduce per mano la nipotina, si fermano all'edicola per comprare una rivista, ma è il giorno del compleanno della mamma della ragazzina, ma eccola arrivare la mamma, si abbracciano, sono passati mesi dall'ultima volta che si sono visti. In una busta rossa, la figlioletta ha preparato un regalo, un disegno per la mamma, ma c'è tristezza nelle sue parole. Mamma, perchè mi vieni a trovare così di rado? La madre risponde che il lavoro la tiene distante, lavora ad una pressa che inscatola le lattine dei pelati, una macchina vecchia e pericolosa. e dice: Non ti preoccupare, se la mamma non potrà venire atrovare spesso come le tue compagne, sii forte.
Ad un tratto svanisce il sogno, e la nonna chiama la bambina per condurla a far visita alla mamma che, al cimitero giace perchè proprio quella maledetta pressa anni prima l'aveva uccisa. Nelle immagini finali, scorrono ritagli di girnali in cui sono infinite le testate che raccontano di morti sul lavoro. E' inutile dire che questo "corto" era dedicato a loro.
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EMOZIONI SENZA BARRIERE
La regia è di Lorenzo Muscoso (CT), 2008, durata 9 minuti. Un ragazzo, alla guida della sua auto viaggia verso qualcosa, raggiunge gli amici, sale sull'aereo per avventurarsi in qualcosa di speciale, un lancio con il paracadute in coppia con l'istruttore. E' un ragazzo disabile o meglio dicersamente abile. Scene di libertà di emozione pura. Il ragazzo rivivrà a lungo quei momenti. Tornando a casa alla giuda della sua auto, ci pensa ed è felice.
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NEG
Regia di Nicola Nocella (BA), 2009, durata 6 minuti. Regia di Nicola Nocella (BA), 2009, durata 6 minuti. Una ragazza corre per i prati e in mezzo agli alberi. Pensa tra se la diagnosi che le avevano dato per il suo tumore al seno. Al massimo quattro mesi. Ma da quei quattro mesi, sono trascorsi "tre mesi, quattro giorni e due ore". La vita continua, lei continua a viverla e... a correre.
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LA FOGLIA PERFETTA
Regia di Baolo Budassi Frajese (RM) 2008, 6 minuti. Storia fra il crudo realismo di giovani e di droga con slanci di poesia narrativa. Un ragazzo ed una ragazza stanno rapinando un negozio, la cassiera pigia l'allarme silenzioso, arriva la polizia, è scontro a fuoco lui muore, le viuene condotta in carcere. Sarà disintossicata. Tornata libera, conosce un nuovo ragazzo anche lui vittima della droga, ci sono le bolette da pagare, bisogna trovare un modo per fare soldi. Una sera lei chiede al ragazzo di provare il fumo. Lei colleziona fogli che raccogli in un album dalle pagine nere. Intanto qualcuno le fa trovare dei bigliettini nella casetta della posta: "sei bellissima". Intanto il ragazzo soffre l'ennesima crisi per la droga, poi muore. L'altro scrive ancora: "sei bellissima", lei raccoglie foglie. Un giorno lui le fa trovare nella cassetta... una piantina. Una nuova storia.
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LORENZO VACIRCA (Premiato)
Regia di Nico Bonomolo (PA), 2008, durata 12 minuti. Corto a cartoni animati, storia ironica e spesso paradossale ma che ripercorre l'evoluzione del consumismo della società moderna evidenziandone i lati negativi. Sicuramente gradevole. Un ragazzino è il personaggio principale della storia, questi ha un sogno, comprarsi quale potentissima auto da corsa, una cinquecento rossa. Ma ci vogliono i soldi, quindi va a lavorare nei posti più disparati, a lavare i vetri... agli aerei di linea, a fare da motore ad un'ascensore sul quale sale una attempata donna al ritorno dalla spesa, munge le vacche, taglia la carne per i ristoranti... con la motosega e, riempie così numerosissimi salvadanai. Ma un giorno la tecnologia soppianta le sue mansioni, le mucche vengono munte con la mungitrice, l'ascensore funziona a motore, il ristorante diventa per vegetariani. Che fare? Idea, porta tutti i mobili in strada e li vende. Finalmente compra la cinquecento e gira per la città fino a finire la benzina. Qualche tempo dopo un lampo risparmia la sua rossa, ma colpisce l'albero accanto che gli cade sopra. Scena finale, la attempata signora, mentre lui ha il braccio ingessato al collo, porta i fiori ad una tomba, sulla quale spicca la foto... della rossa cinquecento.
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NON VEDO L'ORA DI GIOCARE
Regia di Giacomo Mondadori, 2008, durata 6 minuti. Tratto da una storia vera, questo corto in bianco e nero racconta gli esordi di un bambino prodigio. diventerà da grande un campione di scacchi. Arriva una telefonata di una donna che parla in russo, in casa non c'è nessuno tranne il ragazzino, il ragazzo non sa parlare il russo ma la donna parla liberamente e il giovane dall'altra parte della cornetta ascolta. La donna russa chiude dicendo CIAO. Arriva finalmente la madre al ritorno dal supermercato con la sorella, il figlio racconta l'accaduto. Peccato dice la madre, erano anni che non la sentivo! poi, rivolgendosi ancora al figlio dice: chissà cosa avrà detto! E il ragazzo ripete tutto il discorso in russo a memoria fino al ciao. La madre conosce la genialità del figlio e gli taduce quelle parole. Poi il ragazzo va di la a giocare a scacchi, la sorella lo raggiunge. Tanto vince sempre lui anche con due mosse di vantaggio.
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FUERA
Regia di Michele Bertelli, (RN) 2008, durata 16 minuti. Storia tratta dal vero. Il tema è l'omosessualità. Un donna giornalista gira per locali gay alla ricerca di storie da pubblicare in un libro. Atmosfere soffuse, maschere di dark quinn, un ragazzo si sistema la corona da re in stoffa sulla testa. La giornlista intervista anche il proprietario del locale che le racconta la sua fanciullezza da diverso, mentre tutti e due sono seduti sui water del locale tuonante di musiche e stracolmo di pubblico. Finita la serata, la donna torna a casa, il portiere le bussa alla porta per chiedrle il favore di consegnare per lui un plico, poi le ricorda che il figlio di lei ha detto che dormirà fuori. Che faccia come crede, risponde la donna, è maggiorenne, e lo congeda. Così, mentre la caffettiera è sul fornello acceso e già borbotta, la donna seduta trova a terra quela corona di stoffa e indossandola rimane pensosa con una mano al mento.

SE CI DOBBIAMO ANDARE ANDIAMOCI (Premiato)
Regia di Vito Palmeri, (BO) 2009, durata 15 minuti. In una giornata piovosa suna Fiat Uno malandata una famiglia barese sta affrontando un viaggio verso l'Emilia Romagna. Mentre i genitori ascoltano una canzone di Peppino di Capri "il cuore è uno zingaro", la figlia Anita ascolta la sua musica con le cuffie del suo lettore IPOD. Si sono trasferiti al nord per lavoro, così i figli a scuola si trovano in una classe mista. La maestra (interpretata da Marina Suma), chiama ogni giorno l'appello e uno in particolare è sempre assente. Un giorno ecco apparire fra i banchi il ragazzo, è un barese che sa parlare solo il suo dialetto. Intanto Anita, che le sue conterranee prendono in giro perchè sa parlare solo bolognese ogni giorno spulcia Internet e vocabolari alla scoperta della lingua pugliese. I due si incontrano, Anita fa una proposta al barese: io insegno a te il bolognese e tu a me il barese. Caratteristica la scena del ricco pranzo dei pugliesi assieme ad amici, dove Anita esordisce a capo tavola con una frase tipica, che tradotta in italiano sarebbe: "se ce ne dobbiamo andare andiamocene".
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SABATO 12 SETTEMBRE 2009
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VIETATO FERMARSI (Premiato)
Regia di Pierluigi Ferradini, (BA) 2009, durata 9 minuti. In una piccola casa di paese un ragazzo viene svegliato dallo squillo dellla radio-sveglia, sono le quattro e mezza di mattina. Si alza, si sciacqua la faccia, si veste, prende gli strumenti di lavoro e fa per aprire la porta per uscire, ma... dietro la sua porta un SUV ha parcheggiato - con le quattro frecce accese - talmente stretto che non c'è modo di uscire. Si arrabbia, sbatte la porta sul suv ma niente. Chiama suo nonno con cui dormiva ma lui ronfaa beatamente. Allora decide di ricoricarsi in attesa che l'auto venga spostata. La campana della chiesa rintocca le sette e tre quarti quando il suv va via, la gente gurda ma tace. Uscito in strada, il ragazzo in un attimo vive in un sogno gli eventi ideologici del passato. Giuseppe Garibaldi, poi auto della propaganda della DC, e ancora vede un ragazzo con un pennello rosso -che altri non è che suo nonno da giovane - che disegna sulla facciata della sua casa una falce e martello (simbolo comunista). Dopo tanti anni, il simbolo è scolorito, ma il protagonista pensa bene di riprendere dallo sgabuzzino il vecchio barattolo della vernice rossa e di modificarlo... in un divieto di sosta.
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IL MIO NOME NON E' IMPORTANTE
Regia di Emanuele Pisano, (CT) 2009. durata 7 minuti. Un ragazzo disabile, su una sedia arotelle è in casa, mentre - forse il fratello -sta al telefono e parla con un'amico di questo peso di cui non ne può più. Cercherò una badante dice. Il ragazzo sulla carrozzina sente, prende la valigetta del fratello e la butta giù dalla finestra. Poi, tenta più volte di alzarsi, ma cade a terra. Il fratello lo raccoglie e lo rimprovera. Fuori una ragazzina ha raccolto la borsa, ha buttato il PC portatile e ne ha fatto una borsa da viaggio e viene sotto la finestra di lui. Il disabile costruisce uno specchio con il manico e finalmente può guardare il mondo fuori da quelle mura.
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LO SPECCHIO DI JONATAN
Regia di Flavio Fazzeria, (VI) 2009, durata 20 minuti. Un uomo bussa alla porta di casa, la moglie è in casa ma non gli vuole aprire. Mi hai messo le mani addosso, non ti apro, dice la donna. L'ho fatto perchè tu mi tradisci con un'altro risponde lui. Ma poi va sul lavoro, ha passato la notte in bianco, ora si deve occupare di pubblicità assieme ad un suo amico. In runione il risultato è pessimo, è crisi fra i due, c'è un'ultima possibilità. Cosa ti è successo? gli dice l'amico collega. Ma il giorno dopo è la stessa storia, la moglie vuole il divorzio e gli passa un goglio sotto la porta chiusa dove gli chiede l'intera casa e gli alimenti. Lui rifiuta. Tornando sul lavoro, disperato decide di usare uno dei prodotti per il dimagrimento in overdose per uccidere la moglie. Lo dice al collega che lo prende per pazzo. A casa, mette in atto il suo piano. Fa finta di accondiscendere alle richieste della mogli e firma tutto, poi propone un brindisi e, mentre arriva una telefonata per lei, l'uomo prepara l'intruglio mortale. Lui beve, lei beve e vanno ambedue a dormire. E' fatta. L'indomani, lui si alza, lae no. La porta che da sull'esterno viene aperta con la chiave, entra l'amico che sembra non vederlo nemmeno, l'amico entra nella stanza di lei e i due si baciano appassionatamente. Il marito entra nella stanza, mentre scorrono le immagini della sostituzione dei bicchieri, vede se stesso moto sul letto.
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PARI OPPORTUNITA'
Regia di Gruppo Cinema Archimede, (Acireale CT) 2009, durata 4 minuti. Due ragazzi a scuola, anzi un ragazzo ed una ragazza. Lei è brava, lui una frana. I voti del ragazzo sono pessimi quelli della ragazza sono veramente ottimi. Viene il giorno degli esami, lui passa di misura, lei prende 110 e lode. Vengono i tempi del lavoro, lui trova lavoro, lei, con il pancione trova le porte chiuse. Corto contro le ingiustizie dell'occupazione, in particolare contro le donne.
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IL CAPPELLINO
Regia di Giuseppe Marco Albano, (MT) 2009, durata 15 minuti. Una fabbrica produce cappelli. Una donna va in un negozio a comprare un cappello ma è indecisa, intanto sua figlia a casa, fatta la doccia è imbacuccata nell'accappatoio fino lla testa. Nel negozio arriva un pacco, ecco il cappellino che cercavo, rosso con un fiore sul fianco. La madre lo porta in dono alla figlia. La bambina non ha capelli, chiaramente reduce da una lunga malattia, da un tumore. Mamma, papà e figlia si incamminano verso la scuola. Per strada incontrano amici, un matrimonio in atto, poi finalmente il bidello apre la porta della classe dove l'anno prima la bambina frequentava. Lei entra. Nel silenzio, si possono osservare tutti i personaggi della giornata fermi lì ad osservarla, dietro di loro una grande scritta "BEN TORNATA". Ma è solo un sogno quella accoglienza, subito ecco un gruppo di loro la aggredisce.
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BUONANOTTE
Regia di Riccardo Banfi, (VA) 2009, durata 9 minuti. Un padre decide di raccontare una favola ai figlioletti prima di dare loro la buonanotte. Persa però di dover registrare dei suoni in giro per il paese, colline comprese. Armato di registratore e microfono regista il suono dell'acqua che esce da un rubinetto, lo scricchiolìo di un cancello, il fruscio delle foglie, ecc. ecc. poi, tornato a casa, ecco la favola del leone.
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L'UTERO AL DILETTEVOLE
Regia di Sheng (RM), 2009 durata 8 minuti. Tre bambine giocano con le loro Barbie, due sognano cose particolari, una sogna solo di diventare mamma. Ora sono diventate adulte, due sono incinte, l'unica che mamma ci voleva diventare è diventata una dispensatrice di sesso ma non mamma. Le amiche col pancione la guardano quasi commiserevolie lei si arrabbia di più e la da a tutti, Lo fa con Marco, con Giulio, con Pippo, con uno, con due, con quattro, ma niente. E le amiche a dire: "ma aquanto è bello essere madre", ma intanto pensano al vomito di quei mesi e ai tanti travagli.
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IL MIO ULTIMO GIORNO DI GUERRA
Regia di Matteo Tondini (RA), 2009 durata 19 minuti. Un contadino viaggia su un asino. Ad un tratto si ferma in mezzo al sentiero, la jeep dei soldati americani si ferma davanti a loro. Spostati gli dicono, ma l'asino non ne vuole sapere. Intanto arriva una motocarrozzetta con due soldati tedeschi che si fermano dall'altra parte. Lui è in mezzo ai due gruppi. Non sparate, non sparate, grida. Ne esce fuori un dialogo quasi comico, dove ognuno dei due grupii pensa che lui sia una spia dell'altro. Il contadino è invitato a tirare fuori il contenuto della borsa che porta con se. Ci sono un pezzo di formaggio, un salame e una fiasca di buon vino. Fa bere i tedeschi, fa bere anche gli americani, poi, dal nulla giunge una bellissima ragazza che... da a ciascuno di loro un mazzetto di margherite ed è pace. Ognuno per la sua strada ed il contadino felice se ne va con lei e fa il gesto dell'ombrello. Un nonno e un nipote. Il nonno gli ha appena raccontato la storia, ma adesso è ora di pranzare. La scena torna su quel racconto, ma e del tutto diversa. I soldati sono morti, sia gli americani, sia i tedeschi e il contadino in più parti colpito è steso pervterra e si muove appena. Si è salvato per miracolo.
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DACCI UN (T)AGLIO
Regia di Martina Camano e Alessandro Turchi (ME), 2008 durata 3 minuti. Un unomo si sveglia al suonodella sveglia, si alza e va a fare la spesa. E' un vampiro. Alla porta del supermercato trova un cartello contro i "succhiasangue" e un mazzo di aglio.
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SOFIA (1° Premio)
Regia di Carlo Sironi (RM), 2008 durata 15 minuti. Due ragazzine si salutano, si baciano sulla guancia ognuna per la propria strada. Ognuna nella propria famiglia. Una delle due guarda alla TV i documentari, studia astronomia, poi gioca. Intanto nella stanza accanto sua sorella più piccola, Sofìa, che evidenzia dei problemi di autismo, silenziosa divide i pennarelli dagli altri giocattoli del cesto, poi mette il cappuccio di un pennarello in un barattolo di vetro e lo agita forte. Ora, Sofìa ha realizzato un recinto di mattoni attrono a se nella sua stanza, come avoler silenziosamente esprimere il proprio stato di prigionia. La madre la osserva immobile. Intanto, la sorella grande gioca nell'altra stanza con le Barbie, e simula di aprire la porta della casetta di plastica alla sorellina e dialogare con lei. Ora il papà propone di uscire. Vanno al parco, lì Sofìa silenziosa indica l'orizzonte di Roma, poi agita ancora il barattolo. La sorella grande chiede al papà di andare da sola in un bar, tanto l'amica lo fa. E come tornerai a casa, risponde il padre? Tornerò con l'autobus. Il padre dice di no, "ti porterò con la macchina un'altra volta". Ora la ragazza incontra l'amica con la quale avrebbe voluto uscire, si salutano, si baciano e ognuna per la propria strada. La sorella Sofia, appena rivede sorella butta a terra il barattolo di vetro che si rompe. Sofia, strofina le mani sul vetro, le sanguinano. Si torna a casa. In questo "corto", viene espresso il dramma della incomunicabilità fra persone della stessa famiglia, dove una figlia
(Sofia) è vittima dell'autismo e tutto si chiude attorno a lei.
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ZIBALDONE
Regia di Luca Nestola (BR), 2009 durata 14 minuti. In una casa di falegnami, un padre ed il figlio un po' ritardato lavorano. Il figlio, segna su una cartina i percorsi dei grandi campioni del ciclismo fra i quali Marco Pantani. Lo ingiuriano "Zibaldone" in paese, al passare della sua bici per fare commesse per il padre, lo prendono in giro. Zibaldone sogna però, sogna la madre morta, sogna il mare, sogna se fosse diventato un grande corridore in bici mentre suo padre lo avrebbe seguito in macchina. Un giorno il padre muore. Zibaldone scrive una lettera, poi a bordo di una bici da corsa scappa via. Un ragazzo legge quella lettera, tutti lo inseguono fino a quando lo raggiungono. Lui cade in terra, si risveglia e vede lì a pochi passi il mare.
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giovedì 10 settembre 2009

Palio delle 4 Fontane a Casalvecchio S.




La prossima Domenica a Casalvecchio Siculo ci sarà la Grande Festa in onore di Sant'Onofrio Anacoreta, il Santo il cui simulacro a mezzobusto verrà portato in processione proprio domani fino e da "pestarrìu", dove verrà celebrata la Santa Messa, intorno alle ore 19:00. Il simulacro a figura intera in argento, invece sarà portato in trionfo Domenica per le vie viuzze del paese.

Ebbene, Casalvecchio, fra le iniziative dei suoi orgogliosissimi cittadini, enumera "Il Palio delle 4 Fontane". Quest'anno ad Agosto si è svolta la seconda edizione. Giochi, intrattenimento, stand espostivi, Fiera del Gusto e delle tradizioni.
ECCO A VOI IL MIO VIDEO CELEBRATIVO!
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mercoledì 9 settembre 2009

PAGLIARA. PoesiARTE 2009 promuove la Poesia.



PAGLIARA - Premio di Poesia Tarc. I° Edizione.
L'associazione di volontariato "Amici della Natura Tarc" (territorio ambiente ricreativo culturale), presieduta dalla prof. ssa Melina Scarcella, nell'ambito della "Settimana della Cultura" (che sarà celebrata dal 28 Settembre al 4 Ottobre), indice la Manifestazione "PoesiArte 2009", con un concorso di poesia sul tema: Tra Arte, natura e bellezze del territorio Jonico". La Manifestazione avrà due momenti: il primo si incentrerà sulla raccolta degli elaborati poetici, che dovranno pervenire all'associazione entro il 15 SETTEMBRE, per essere sottoposti al giudizio di una giuria di esperti precedentemente costituita. Il secondo momento che si incentrerà sulla presentazione e premiazione degli elaborati veri e propri, si svolgerà Venerdì 2 Ottobre, ore 17,30 presso il Centro Culturale Polivalente di Pagliara. Gli attori di teatro Tino Caspanello e Cinzia Muscolino reciteranno le poesie premiate.La serata sarà arricchita da una mostra di pittura, proposta dagli artisti Licinio Fazio, Rosalba Caminiti e Corrada Calì.

I premi per i primi tre classificati nella Poesia, saranno:

AL PRIMO CLASSIFICATO: Euro 1000,00

AL SECONDO CLASSIFICATO: Euro 500,00

AL TERZO CLASSIFICATO: Euro 250,00

Sono previsti premi speciali conferiti dalla Giuria.

Attestati di partecipazione, saranno consegnati a tutti i poeti partecipanti al Concorso.

Per INFO: Tel. 338 9403442
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domenica 6 settembre 2009

La vita è un teatro. Il teatro? racconta la vita.



Commedie di fine Estate. A Roccalumera, grazie ad una Associazione di giovani e meno giovani, (denominata BaglioFicara), noi pubblico, abbiamo avuto modo di rilassarci fra un concertino folcloristico dai sapori intriganti, e ben due Commedie teatrali, svoltisi nella piazza accanto alla chiesa della Madonna della Catena, chiesa dalla quale proprio oggi alle 17:00, la processione si incamminerà per il lungo pellegrinaggio per le vie della Parrocchia, al seguito del simulacro di Maria SS.

Commedie teatrali, di cui vi accenno: la prima, svoltasi alcuni giorni fa, intitolata "Na figghiola casa e chiesa", raccontava in modo del tutto ironico e stracaricaturale, la parodia di un politicante di paese con l'ambizione di divenire sindaco. Già barbiere (che tutto sa), il personaggio principale della commedia è conscio dei giochetti di potere ed è pronto anche a ricattare il parroco pur di ottenere il suo appoggio. Tuttavia, l'unica figlia, per la quale tanti sacrifici erano stati fatti per mandarla all'Università lontana da casa, figlia che avrebbe dovuto essere una santa... si scoprirà che ha abbandonato gli studi dalle suore... per la classica fuitina. Perdipiù, la degenerata, si presenterà poi in casa, accompagnata dal ragazzo, dalla presunta suocera e... con tanto di pancione. Quì, seppure in una esposizione teatrale di livello piuttosto amatoriale, è nella scena finale, (nella quale dallo sconforto ed alle grida, si arriva alla saggia riappacificazione), si torna a parlare della politica, ma proprio perchè vista come un "mancia mancia" e, poiche in essa "un favore da dover ripagare a vita"... ad essa si preferisce LA LIBERTA' da essa. Il messaggio, e quindi degno della migliore e profonda riflessione!

La commedia di ieri: "A mama è sempri a mamma", mi è risultata meglio strutturata e studiata. Infarcita di personaggi "maschera" che della comicità hanno fatto il loro punto di forza, essa racconta una semplice storia di famiglia, che vive fra il ricordo di una madre morta a poco più di vent'anni, ed un presente che poggia in gran parte sulla più matura delle sorelle, (l'unica che lavora), e che poi si scoprirà nemmeno essere figlia della defunta, bensì figlia di una relazione extraconiugale del padre. Numerosissime le gag del fratello "babbu", personaggio dal senso della furbizia sempre acceso, estrema la plasticità del personaggio principale (impersonato da Enrico Trimarchi), anch'esso non scevro da gravi peccati di gioventù che proprio adesso si rifanno vivi in una figlia che e la figura identica della nonna. In un intreccio tra innamoramenti senili e giovanili, proprio la sorella più brutta porta in casa uno spasimante dal linguaggio maccheronico, mentre un presunto idraulico è già fidanzato con la ragazza del peccato, che visita spesso. Insomma, quì non è la morale a racchiudere lo sfondo della storia, ma il crocevia di molteplici personalità. Anche quì, però, nell'ultima apparizione della madre defunta, (scena finale), in siciliano potremmo dire "fa rizzari u pilu 'ntè brazza", il messaggio riconduce i presenti ad una riflessione. Il fantasma, chiede alla figlia che fu da essa stessa bastonata da bambina, di fare ancora un sacrificio, e andando via da quella casa piena di nuovi matrimoni e nascite, di portare con se il fratello demente, altrimenti destinato all'ospizio. "Si, mamma, u fazzu - è la risposta della figliastra - picchì a mamma e sempri a mamma".
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sabato 29 agosto 2009

Casalvecchio, "Palio delle 4 Fontane". Un buon risultato, ma...



Salviamo anche le tradizioni culturali tipiche. Casalvecchio Siculo, paese di antichissima storia e tradizioni. Casalvecchio oggi, è conosciuto nel Mondo maggiormente per la sua Basilica dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò, e ancora di più per la Festa di Sant’Onofrio Anacoreta, Santo che si onora ogni anno nella seconda Domenica (e settimana precedente) di Settembre.

Ma i casalvetini si prodigano durante l’anno in altre numerose iniziative. Infatti, fra il 10 ed il 16 Agosto, in occasione del “Palio delle 4 Fontane”, sono stato orgogliosamente presente con un mio stand espositivo. Angolo di tradizioni, nel quale ho esposto alcuni miei quadri. Non mi presentavo da solo, però, in quanto ho ospitato mia madre e le sue Opere di cucito artigianale. E’ stato più che altro un omaggio al suo paese natìo e, a quelle tradizioni che non vogliamo né vorremo mai dimenticare.

Ebbene, abbiamo potuto constatare di persona, che ancora tanta gente è disposta a scommettersi nel proprio piccolo, tanti giovani e meno giovani pronti a lavorare per il proprio territorio e per il proprio paese di appartenenza. Sono stati tantissimi i giovani che hanno organizzando giochi, sfilate e quant'altro. Certo non è stata l'unica manifestazione proposta dal territorio jonico, ma di questa posso raccontarvi quell’entusiasmo nella semplicità, quella condivisione che vorremmo tutti ritrovare nella vita di tutti i giorni ovunque. Che dire poi di Santino Saglimbeni, che mi ha trasmesso tanto entusiasmo? Lui è consigliere di maggioranza a Casalvecchio, ma nessuno lo obbliga... in pieno periodo di lavoro (è poliziotto a Catania ma non era in ferie), a dedicare le sue giornate - sottraendo spazio alla famiglia – ad un progetto che inglobava in se, assieme al paesaggio di Casalvecchio, le tradizioni Religiose, Culturali, Storiche e Gastronomiche.E’ andata bene? Si! In questa seconda edizione il pubblico proveniente da molti paesi circonvicini non è certo stato inferiore a quello dell’anno precedente. Anzi, voglio affermare: “Se questo evento (coadiuvato da numerosi sponsor privati), avrà contribuito sia pur marginalmente ad un accrescimento di immagine del Territorio jonico, più ancora che ad un risultato economico positivo di qualche standista, ciò non si dovrà attribuire né a schieramenti politici, né giochi delle tre carte, ma alle singole persone che in ciò hanno creduto e credono”.

Casalvecchio come Roccalumera, Furci come Nizza di Sicilia, Alì Terme come Santa Teresa di Riva, come Sant’Alessio, come… Taormina e Messina stessa. Nessuno può fare a meno degli altri, perché tutti possono e debbono concorrere ad un risveglio da sempre invocato e bramato, ma mai neanche lontanamente raggiunto. Si tira a campare lo stesso? A Casalvecchio dicono di si, ma non sono ottimisti. E così, si avvia alla conclusione un’altra estate jonica siciliana. Calato il sipario sulla calura d’Agosto, si tireranno le somme e… si guarderà avanti. Non servono i proclami di questo o quel politico, serve invece concretezza. l Comuni che accetteranno un piccolo contributo per realizzare Presepi Viventi per il prossimo Natale (affermando che è meglio di niente), avranno perso la partita in partenza, i Comuni che si faranno concorrenza nel periodo natalizio, organizzando lo stesso giorno pressappoco lo stesso spettacolo, avranno perso in partenza, i Comuni che rimanderanno ogni cosa al prossimo anno (tanto c’è la crisi), avranno perso la partita in partenza. E allora? Come si vince “la Briscola” del Turismo? Collaborando, unendo le forze ed i programmi di tutti, organizzando “un Cartello Unico” per il Comprensorio jonico. La politica? Siamo noi popolo a dover sapere cosa ci serve, e fare delle proposte direttamente. Non deve essere la Provincia a darci lo zuccherino del Cantiere o il solito favore per pochi figli di papà, dobbiamo essere noi stessi, presenti sempre ed insieme a vegliare e sorvegliare lo stato di avanzamento del nostro futuro e del futuro dei nostri figli e nipoti.
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giovedì 27 agosto 2009

Alì: "Borghi dell’Altro Mondo…!" non solo per bambini













Nell’intento di accostare i bambini ai valori culturali locali, l’Associazione Desti in Azione di S. Teresa di Riva ha ideato un mini evento loro dedicato, prevedendo che il gioco e l’attività ludica rappresentino gli strumenti per consentire ai piccoli partecipanti di accostarsi a Valori ad alto contenuto identitario. La sede del mini evento sarà il Comune di Alì, su cui aleggia da sempre il mistero del Tesoro di Monte Scuderi, che opportunamente re-interpretato consentirà di allestire momenti dedicati alla magia nelle sue varie declinazioni. L’Evento, dal nome “Borghi dell’Altro Mondo…! ”, si terrà Sabato 29 Agosto dalle ore 21, con l’intento di e intende da un lato rimarcare tutte le potenzialità, talvolta Fantastiche che un nuovo modo di osservare il Territorio potrà rivelare; dall’altro vuole evidenziare come, in assenza di recupero, valorizzazione e fruizione, la maggior parte dei Valori che ci caratterizza, rischia di andare perduto per sempre, ovvero “finire all’Altro Mondo”. Accanto giocolieri, streghe e fate, i bambini, veri protagonisti dell’Evento, saranno infatti introdotti alla conoscenza della Valle del Nisi e della sua Leggenda, per accedere infine, mediante l’attività ludica, ad un Tesoro loro dedicato. (Nella foto il Duomo di Alì).
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martedì 25 agosto 2009

Albergo e centro benessere, a che punto siamo?












Solo l'estate 2010, purtroppo, vedrà completata ed operativa l'opera rappresentata dall'albergo sul lungomare di Roccalumera (leggi l'intervista di allora). Come ricorderete, lo scorso 13 Gennaio su questo stesso blog, postavo la mia personalissima intervista al tecnico progettista, Arch. Pino Della Scala, intervista pubblicata dal mensile JoniaNews di Febbraio. Nella foto sopra, l'attuale stato di avanzamento dell'Albergo.
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Nello stesso numero (Gennaio 2009) di Jonia, mi veniva pubblicato l'articolo dal titolo "Roccalumera, l'ex Filanda Papandrea ritorna Viva". Anche questo ultimo articolo mi ero premurato di pubblicarlo anche sul mio personale sito "IOGEOMETRA", addirittura in data 9 Gennaio, (leggi l'articolo di allora). Continuando a parlare di Filanda, la sua inaugurazione (leggi il mio post di allora), ebbe grande successo di pubblico e di crirtica, ma fu al centro di una aspra polemica politica mossa dalla minoranza, sfociata in una denuncia alla Sovraintendenza, la quale poi dava ragione agli oppositori, in quanto tale evento non rispondeva appieno alla reale destinazione d'uso "CULTURALE" per il quale ad essa era stato dato il finanziamento per il restauro. In data 15 Aprile, su IOGEOMETRA pubblicavo il post realativo al primo evento CULTURALE in Filanda, (leggi il post). E la storia sarebbe lunga da raccontare... !
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Come potete vedere voi stessi, e chi mi segue da tempo ha potuto appurarlo coi propri occhi, la mia attenzione per la crescita del mio paese e per il mio territoirio e costante. Se sarete così gentili da alternare la vostra lettura web anche su IL GRIDO, presto leggerete una mia nuova intervista al Sindaco di Roccalumera avv. Gianni Miasi. Arrivederci!

giovedì 20 agosto 2009

XIV del Folclore. Io ve lo racconto così

Roccalumera. XIV Festival (16-08-09) PRIMA PARTE



Roccalumera. (XIV Festival 16-08-09) SECONDA PARTE



Allume di Roccalumera (Bulgaria e Colombia 14-08-09)


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mercoledì 19 agosto 2009

CIURICIURIJAZZ. LA SICILIA INCONTRA IL MONDO

Dopo il grande successo riscosso nelle tappe romane, inizia il tour siciliano di uno spettacolo unico che torna in terra natìa prima di proseguire il suo viaggio nel mondo.
La Notte Bianca di Santa Teresa di Riva (Messina) si accende del Sabato 22 Agosto alle ore 22:00, nella suggestiva Piazza Bianca del paese, nel cuore del Mediterraneo.
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La Sicilia va ad incontrare il mondo e il mondo non manca all'appuntamento, abbracciando la sua Sicilia! Una convergenza di luoghi, identità e tempi rivestiti di jazz. Note che il maestro Santi Scarcella, laureato in jazz con 110 e lode presso il “Conservatorio Santa Cecilia” di Roma, e i musicisti che lo accompagnano in questo viaggio, trasformano in pura magia. Una magia fatta di musica, ma con importanti momenti di teatro e poesia. Con la partecipazione dell’attore Daniele Perrone (presente anche nei Cast di “Baaria” di Giuseppe Tornatore – “Oggi Sposi” di Luca Lucini).
Scarcella, che vanta collaborazioni importanti come, tra le altre, quelle con Andrea Mingardi, Lucio Dalla, e al livello internazionale Steve Reich e Fabio Jegher e ha, inoltre, realizzato la colonna sonora per lo spot , è alla direzione, al piano e alla voce; con lui si esibiscono sul palco di Santa Teresa i musicisti: Israel Varela, batteria e percussioni, ha collaborato con Pat Metheny; Maurizio Rolli, uno dei migliori bassisti e contrabbassisti d’Europa, che vanta collaborazioni con artisti di stampo internazionale come Peter Erskine, Bob Mintzer e Mike Stern; Giancarlo Parisi, zampognaro storico di Fabrizio De Andrè e Eugenio Finardi, con in curriculum collaborazioni anche con Carmen Consoli; Gian Piero Lo Piccolo, sax alto e sax soprano, che ha collaborato con Demo Morselli e Paolo Belli; Massimo Guerra, alla tromba, che ha collaborato con José Feliciano e Tullio De Piscopo. Autori dei testi, Santi Scarcella e Mario Mesolella.
Madrina d’eccezione in questa prima data siciliana, Marisa Laurito, con cui il Maestro Scarcella ha già collaborato. Tra le più grandi artiste del panorama nazionale ed internazionale, la Laurito aveva iniziato la sua carriera in teatro con Eduardo De Filippo, per poi approdare anche nel piccolo schermo al fianco di Renzo Arboree in trasmissioni come Quelli della Notte (1985), Indietro Tutta! (1987), Domenica In (1988) e la recente Speciale per me – Meno siamo meglio stiamo (2005). Nel 1987 e nel 1990 presenta Fantastico con Pippo Baudo e nel 1993 Paperissima, insieme ad Ezio Greggio. Nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo con la divertente canzone (S. Palomba – E. Alfieri). E’ adesso impegnata come protagonista anche nello spettacolo , per la regia di Manuela Metri. L’attrice, showgirl, cantante, conduttrice televisiva allieterà il con la sua performance carica di carattere e grinta. Niente di più adatto per uno spettacolo in cui musica e teatro vengono inondate da una passione e da un carisma carichi di storia.
Il "CIURICIURIJAZZ" si propone di fondere strumenti, sonorità e melodie mediterranee, con ritmi jazz. La Sicilia, incontrando il mondo, infatti, sente l’esigenza di dialogare con musicisti di nazionalità differente a dimostrazione della volontà di contaminare il proprio materiale con altre culture. Ciuriciurijazz è intrinsecamente jazz, ma non solo… Adottando la forma canzone, è allo stesso tempo rock, funky, soul e, mediante l’utilizzo di strumenti popolari, quali la zampogna, il friscaletto, il marranzano, acquisisce anche una connotazione etnica.
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venerdì 14 agosto 2009

A Sciglio, la 17° Sagra del Verdello... non ha l'età!
















E... 15° Premio Nazionale Zagara d'Oro
Rosanna Fratello, pensaci tu!
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COMUNICATO STAMPA
Venerdì 21 agosto, nell’antico borgo di Sciglio ha inizio la 17° “Sagra del Verdello – 15° Premio Nazionale “La Zagara d’Oro”, organizzata dal Circolo “Salvatore Quasimodo” , col patrocinio del Comune di Roccalumera, della Provincia Regionale di Messina, della Regione Sicilia Assessorati Agricoltura e Turismo, della Presidenza dell’A.R.S., dell’Agenzia di Sviluppo Valli Ioniche-Peloritani, della Fenapi e della ditta Commerciale Gicap.La manifestazione ha lo scopo di promuovere il Limone Verdello o Limone d’Estate, agrume tipico della zona jonica messinese e più precisamente del Comune di Roccalumera.
Venerdì degustazione di primi piatti a base di Limone Verdello e serata danzante; Sabato continua la degustazione con il pane caldo al profumo di Limone Verdello e con una serata danzante; Domenica si svolgerà la serata conclusiva con la degustazione di dolci, gelati, granite, marmellata e liquori il tutto sempre a base di Limone Verdello, serata di varietà con il comico Davide Simone Vinci e la nota cantante Rosanna Fratello e consegna dei premi:
Premio Fiore di Zagara alla “cultura” al Museo Nello Cassata; 7° Premio Fiore di Zagara alla “Sicilia che Lavora” alla Ditta IVAM; 8° Premio Fiore di Zagara alle “Professionalità Siciliane” al Prof. Carmelo Mignosa; 13° Premio Fiore di Zagara al “Giornalismo” all’emittente televisiva Antenna Sicilia;12° Memorial Giampiero Vito al Corpo Nazionale di Polizia Penitenziaria; 14° Premio Nazionale “La Zagara d’Argento” a Carmelo Orazio Occhino; 15° Premio Nazionale “La Zagara d’Oro” a Peppino Mazzullo mitica voce di Topo Gigio;
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SERENATA AL VERDELLO:
Viste le avvisaglie... si era temuto che quest'anno a Sciglio non si facesse alcunchè per una banalissima mancanza di vile denaro. Ma, grazie all’associazione culturale “Salvatore Quasimodo” col patrocinio del comune di Roccalumera, della Provincia Regionale di Messina, della Regione Sicilia Assessorati Agricoltura e Turismo, della Presidenza dell’A.R.S., dell’Agenzia di Sviluppo Valli Ioniche-Peloritani, della Fenapi e della ditta Commerciale Gicap, anche quest’anno organizza la 17° Sagra del verdello abbinata alla 15° edizione del premio nazionale “La Zagara d’Oro”.
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Tutto bene? Manco per niente! Ma tu, BonarRIGO sei incontentabile... mi direte. - E si, Vi rispondo io, quale evento di intrattenimento e di valorizzazione del territorio (con la scusa della Sagra, molti turisti - che altrimenti non avrebbero saputo nemmeno che fosse esistito - si riverseranno a Sciglio), ma, l'attore ed il "cantante" principale delle serate non dovrebbe essere la bravissima bellissima Rosanna Fratello, ma bensì quel verde ed aspro frutto partorito dalle piantagioni (ormai desertificate) joniche, chiamato Verdello. La "Sagra del Verdello" che nei primi anni - è giusto ricordarlo - dedicava l'intera prima serata del venerdì al Convegno sul palco di Piazza Fleming, mi ha visto varie volte spettatore desideroso di progresso. Beh! Diciassette anni sono passati e... solo chiacchere. Il problema del costo dell'acqua (oggi, fin oltre 30 euro l'ora), è addirittura peggiorato, le poche coltivazioni rimaste nelle campagne sono state pure esse abbandonate. Mi è stato detto, che ogni anno per apparecchiare il palco con quelle due o tre casse di verdelli... si vanno a rubacchiare in giro, (un po' quà e un po' là nei giardini). Ed è molto difficile, perchè non se ne trovano.
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Sulla carta, i progetti ci sono. Fosse la volta buona? Nell'ultima campagna elettorale di Roccalumera, si è parlato di realizzare invasi d'acqua (vedi laghetti artificiali), da utilizzare anche ad uso irrigativo, si anche, perchè in estate esiste ormai la piaga degli incendi dolosi. Sarà difficilie, sarà molto difficile convincere la generazione dei giovani a lavorare nelle stesse campagne dove i loro stessi padri e nonni hanno buttato lacrime e sudore. Il nostro verdello è un buon prodotto, ma ormai in concorrenza con provenienza straniera a costi stracciati. Lavorare per rimetterci? La gente non è pazza! Allora? Nascono le denominazioni D.O.P. e quant'altro per identificarne e valorizzarne la provenienza e la qualità. Si riscopre il limone Interdonato. Ma non basta. Ancora una volta, nella migliore delle ipotesi, i migliori risultati che riusciamo ottenere sono del singolo che si fa in quattro mentre tanti altri sonnecchiano o si lamentano al bar o in piazza. E allora? E allora... andiamo a Sciglio per i dolci "al profumo di buon verdello" e ascoltiamo le vecchie canzoni... di Rosanna Fratello!
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giovedì 13 agosto 2009

Savoca, MESSINA. Festa di Santa Lucia. (in due tempi)

Savoca. Festa di Santa Lucia 2009 (parte prima)


Ricordando Maria d'Arrigo. Icona storica di Savoca. -
Articolo che puoi leggere anche su Jonia News di Agosto.

Savoca. Festa di Santa Lucia 2009 (parte seconda)

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martedì 28 luglio 2009

Attraverso la BdT, scambio Roccalumera - Johannesburg

Chi non conosce la città dell'oro, Johannesburg nel sudafrica? Ebbene, essendo io iscritto alla BdT di Alì Terme da parecchi anni, ed essendomi sempre proposto ai tanti soci del comprensorio jonico ed oltre in continue e coinvolgenti sfide che hanno abbracciato il settore della pittura come del giornalismo (diciamo) nostrano... fino ad arrivare alla Poesia anche dialettale, ecco che stabilire un contatto con "Mondi" lontani non è stato per me difficile.
La gentile signora di cui sto per raccontarvi si chiama Lina Pino Cucinotta. Originaria di Scaletta Zanclea, il padre di Lina emigrò in Sudafrica parecchi anni orsono in cerca di fortuna e di lavoro che trovò. Oggi, Lina torna regolarmente ogni estate ad "abbracciare" la sua Terra e la sua gente.
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Ma torniamo al racconto: Lina, navigando in Internet, ha visionato a fondo il mio sito (http://www.giovannibonarrigo.it/), poi si è letteralmente immersa nella lettura dei miei tre blog, ammirando particolarmente "IL GRIDO". Dopo aver letto un mio pezzo sulla "Politica Jonica in ginocchio", (post che io dal basso della mia modesta conoscenza dell'inglese avevo scritto in due lingue), e si è offerta a tradurre i miei successivi lavori in un inglese più comprensibile (lei è stata insegnante di inglese), in cambio di "assegni BdT" che non sono denaro ma ore da dare e ricevere fra soci della suddetta Banca del Tempo.
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E' inutile dire che l'esperimento è perfettamente riuscito. Ho raccontato (bilingue) "l'alluvione dell'Ottobre 1985" avvenuta a Rocclaumera, ho raccontato "un giorno di ordinario terrore" vissuto da me stesso e da tanti altri presso il macello del mio paese e... fra i tanti fatti, ho pure riportato racconti di fanciullezza della stessa Lina Pino. E' inutile dire che il successo di visite (in gran numero provenienti ovviamente anche dal sudafrica), è stato enorme. Così anche dall'Inghilterra e da tante altre parti del mondo hanno potuto leggere facilmente ciò che scrivevo.
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Ebbene, in occasione dell'ultima Festa Convegno di Inizio Estate, avvenuta ad Alì Terme nella sala della Cultura lo scorso 27 Giugno, è bastato che la Presidente Nina Di Nuzzo esponesse un mio quadro che io stesso le regalai in occasione di un precedente Convegno (01 Luglio 2006) titolo dell'Opera "Il tempo Positivo", perchè fra i tanti ammiratori nascesse l'interesse di un giornalista di "CENTONOVE", il quale fra le altre incontrava anche la signora Lina Pino e apprendeva dalle sue vive parole la storia di scambio via mail che vi ho appena raccontato. Malauguratamente io non ero fra i presenti di quel pomeriggio, ma so che dall'intervista a Lina è nato un "pezzo" interessante, pubblicato sul settimanale di cui sopra.
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LA MORALE DI TUTTO CIO'?
Personalmente ho sempre affermato che dalla condivisione di conoscenze e saperi differenti e dalla condivisione dello stesso "Tempo" che tanto rincorriamo durante la nostra frenetica vita, può nascere tanto di buono e tanto di utile. Le distanze si accorciano, le persone sole trovano compagnia, chi non ha mezzi trova chi lo accompagni a fare una visita specialistica, ecc. ecc. Noi tutti abbiamo tanto bisogno l'uno dell'altro, che non ci sarebbe il tempo di invidiarci, di costruire lotte fratricide, di imbastire trame da tragedia greca. Noi tutti, Cristiani Cattolici o no, praticanti o no, siamo una popolo solo, siamo il popolo di Dio.
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martedì 21 luglio 2009

Roccalumera. ritorna il Festival del Folclore, ma a Sciglio...



"Festival Internazionale del Folclore", (di cui è già stata confermata la 14° Edizione, fra il 10 ed il 16 di Agosto prossimi), checchè se ne dica, dopo tante edizioni è e rimane il fiore all'occhiello del nostro paese. Esso riunisce le culture di "mondi" lontani, e fra balli e costumi, propone la sua massima espressione di gioia anche in un paese di quattromila anime come il nostro.
Infatti, se volessi fare una statistica sulla gente che, (fra le conversazioni in spiaggia, o il "senta scusi" da un'autista che proviene dallo svincolo autostradale e le tante altre circostanze che si ripetono con il reincontrarsi ciclico con vecchie amicizie e/o parentele, le quali imperterrite tornano ogni anno a trascorrere le ferie a Roccalumera), ebbene i due terzi chiedono del Festival. Anzi, chiedono: "chi portate quest'anno?".

Eppure, non dimentichiamo che, a Sciglio anche la "Sagra del Verdello" è sopravvissuta negli anni a molteplici difficoltà e a più di una amministrazione. Bisogna ammirare tutti quei ragazzi e non, che (in un modo od in'un'altro) hanno fatto si che i verdelli appena colti fossero sempre lì sul palco a profumare e colorare le star dello spettacolo che si sono succedute in questi anni. Ecco l'orgoglio di Sciglio, quasi fosse un paese nel paese di Roccalumera e non una frazione dello stesso, esplode in quei due giorni di musica, di cibi a base di verdello e di speranze che quel profumatissimo frutto dal sapore aspro, torni un giorno a germogliare rigoglioso nelle nostre campagne e a dare sostentamento alle famiglie.

Ma, perchè sto decisamente virando il mio scritto verso Sciglio e non piuttosto sulla storica frazione di Allume? Ebbene, qualche giorno fa, incontrando un vecchio amico che già ad un primo sguardo dimostrava una tristezza interiore, gli volli chiedere: "e quest'anno, cosa organizzerete a Sciglio?". L'amico, quasi non voleva rispondere, avrebbe addirittura preferito parlare d'altro, e solo dietro la mia insistenza, mi ha detto due parole: - "soddi non cci'nnè", allora, incalzai: dunque, non farete nulla? risposta agghiacciante: - "fossi, nannàmu a'tAlì".

Voglio sperare che quella fosse solo una frase buttata lì sul momento, sebbene, sotto l'amministrazione Argiroffi (non me ne voglia, dottore), veramente la sagra fu costretta ad emigrare un'anno in terra di Alì Terme. Ma quelli erano altri tempi. Tempi di lotte politiche fratricide, di dispetti fra marina e collina dello stesso paese, tempi in cui veramente c'erano più sagre e melazane sott'olio in mezzo a due fette di pane, che turisti... veri.

Quella volta, Sciglio e i verdelli emigrarono ad Alì Terme, e non vogliamo raccontare il come ed il vero perchè. Di sicuro, chi scrive vuole guardare al domani, sempre oltre l'ostacolo, oltre il budget, oltre la crisi ed anche oltre i limoneti ormai desertici. La "Sagra del Verdello", che annualmente assegna quel trofeo in argento che ritrae un fiore di Zagara che è simbolo di una Sicilia che non sfiorisce mai, deve essere sostenuta ed aiutata dall'amministrazione tutta (opposizione compresa), a tutti i caosti. Con i soldi, con le mani, con la mente e... anche con il cuore.

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venerdì 17 luglio 2009

Lions Club Santa Teresa di Riva. Il nuovo Presidente.


THE INTERNATIONAL ASSOCIATION OF LIONS CLUBS
Distretto 108Yb Sicilia – Anno 2008 – 2009
Lions Club Santa Teresa di Riva

Franco Romeo
Addetto Stampa del Lions Club Santa Teresa di Riva
Tel. 0942 -792578 e-mail : francesco.romeo33@tin.it

Comunicato stampa
Passaggio della Campana e VI^ Charter Night


Il dott. Agatino Santi Moschella è il nuovo presidente del Lions Club Santa Teresa di Riva per l’anno sociale 2009/2010.
Confidando sulle sue qualità umane e capacità professionali in lui sono riposte tutte le aspettative per un ulteriore rilancio del club da parte di tutti i soci del club.
Durante la cerimonia del passaggio della campana, celebrata il 1 luglio a Sant’Alessio Siculo presso il Parco Ducale, il presidente uscente arch. Andrea Donsì ha consegnato il proprio distintivo e la campana del club, a Santino Moschella in segno della continuità nelle opere e nelle intenzioni che devono essere sempre fondate sui principi dell’etica lionistica.
Dopo le formalità di rito curate in modo ineccepibile dal cerimoniere Cettina Marino, Andrea Donsì ha esposto, con la proiezione di un bel video, il resoconto delle numerose attività svolte ed espresso il suo ringraziamento ai soci, ai past presidenti ed al direttivo uscente che lo hanno collaborato nel corso del suo mandato.
Il Vice Sindaco di Sant’Alessio Rosanna Fichera, nel ricordare le origini Sant’alessesi del nuovo presidente, gli ha formulato i saluti e i sinceri auguri di un proficuo lavoro da parte dell’Amministrazione Comunale che rappresenta.
I soci e i numerosi ospiti presenti hanno seguito poi con attenzione l’intervento di Peppe Di Tommaso che, quale primo presidente del club, ha tracciato un quadro della breve ma intensa storia del club, dell’operato di Mario Marino, Franco Romeo e Agostina La Torre ed ha esposto commentandole le foto ricordo della cerimonia inaugurale del club tenutasi al Parco Quasimodo il 1° luglio de 2004.
E’ stata una serata in cui gli interventi di Adrea Donsì, e del neo presidente Santino Moschella hanno voluto con forza ribadire i valori del lionismo a cui tutti i soci e i clubs si devono ispirare nel cammino del loro operare.
Concetto fortemente ripreso dal past Governatore prof.avv. Raffaele Tommasini che con lo stile che lo contraddistingue ha puntualizzato che è fondamentale sentire l’importanza di essere soci lions più delle eventuali cariche che temporaneamente ognuno può essere chiamato a ricopre.
Nell’intervento conclusivo della serata il Past Presidente dei Governatori Avv.Salvo Giacona ha ritenuto necessario precisare che lui nel ricoprire il precedente prestigioso incarico Nazionale non si è montato la testa anzi intende vivere la vita di club come e insieme a tutti gli altri soci. Infine ha espresso vivo apprezzamento a Andrea Donsì per il lavoro svolto e per il valido messaggio che ha voluto imprimere nelle attività promosse dal club agli amministratori e a tutto il territorio del comprensorio ionico.
Al neo presidente Santino Moschella ha manifestato tutta la sua stima e augurato un proficuo lavoro all’insegna della continuità e per una ulteriore progressiva crescita del club.
Sono pure intervenuti il delegato di zona Agostina La Torre e il presidente di Circoscrizione Maurizio La Spina.
Infine Santino Moschella dopo aver tracciato le line programmatiche per il prossimo anno sociale ha presentato il direttivo che lo affiancherà durante il suo mandato che è così composto :

Presidente ……………………Agatino Santi Moschella
Past Presidente ……………… Andrea Donsì
I Vice Presidente…………….. Francesco Crinò
Segretario ………………… …Giovanni Starrantino
Tesoriere…………………… ..Massimo Caminiti
Cerimoniera………………… .Agostina La Torre
Addetto Stampa……………....Franco Romeo
Addetto Informatico …………Cettina Marino
Presidente Comitato Soci…… .Cecilia Marino
1° vice presid. Comitato Accettazione soci …Onofrio Chillemi
2° vice presid. Comitato Accettazione soci…Antonino Trimarchi
Presidente probiviri ………….Giuseppe Lenzo
Consiglieri………………..… Antonia Cardile
Agatino Ruttone
Mimmo Centorrino
Francesca Micali