sabato 31 ottobre 2009

Ristrutturazione Edilizia: Agevolazioni e IVA 10%. Bonus Arredi











AGEVOLAZIONI e IVA 10% (VEDI)
BONUS ENERGIA. DETRAZIONE AL 55% (VEDI)
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Selezionato dallo Studio del Rag. Francesco Vito (5)
Bonus arredi per ogni abitazione oggetto di ristrutturazione edilizia
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Il plafond di 10mila euro spetta per ciascuna casa interessata da lavori per i quali si beneficia del 36%
Bonus arredi, istruzioni per l'uso. Con la circolare n. 35/E del 16 luglio, l'agenzia delle Entrate illustra l'agevolazione introdotta dal decreto legge 5/2009 a favore di chi acquista mobili ed elettrodomestici per arredare immobili oggetto di ristrutturazione e consistente in una detrazione Irpef del 20% della spesa sostenuta.
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Chi può accedere alla detrazione
Il bonus riguarda i contribuenti che hanno sostenuto spese di ristrutturazioni per le quali possono beneficiare della detrazione del 36%. Gli interventi devono essere stati avviati dopo il 1° luglio 2008, così come indicato nella comunicazione preventiva di inizio lavori inviata al Centro operativo di Pescara.
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Gli interventi edilizi agevolati con il bonus ristrutturazioni che consentono l'accesso all'ulteriore bonus arredi sono esclusivamente quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (articolo 31 della legge 457/1978, lettere b, c e d), effettuati su unità immobiliari residenziali. Pertanto, la detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta in caso di lavori condominiali, di interventi di manutenzione ordinaria, di realizzazione di garage e posti auto pertinenziali, e di acquisto o assegnazione di immobile facente parte di un edificio ristrutturato da un'impresa di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da una cooperativa edilizia.
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I beni che danno diritto al bonus
La detrazione spetta per le spese, sostenute dal 7 febbraio al 31 dicembre 2009, finalizzate all'arredo dell'immobile in ristrutturazione. I beni agevolabili sono i mobili, gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, i televisori e i computer. Il loro acquisto deve avvenire necessariamente tramite bonifico bancario o postale riportante causale del versamento, codice fiscale di chi paga e codice fiscale (o partita Iva) del beneficiario del pagamento.
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Per quanto riguarda gli elettrodomestici, la norma specifica che non vi rientrano frigoriferi, congelatori e loro combinazioni, per i quali, fino a tutto il 2010, un'altra disposizione normativa già riconosce - in caso di acquisto di un nuovo apparecchio di classe energetica non inferiore ad A+ e contestuale "rottamazione" dell'usato - la detrazione del 20%, fino a un valore massimo della stessa di 200 euro per ciascun apparecchio. I due benefici (bonus arredi e detrazione del 20%) sono comunque cumulabili.
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Consistenza del beneficio
L'agevolazione per chi arreda l'immobile ristrutturato consiste in una detrazione Irpef del 20% delle spese sostenute. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10mila euro e ripartita in cinque quote annuali; pertanto, la detrazione annua non potrà essere superiore a 400 euro. Il tetto di 10mila euro - sottolinea la circolare - deve essere riferito alla singola unità immobiliare. Pertanto:
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•se la spesa è sostenuta da più contribuenti, l'agevolazione è comunque calcolata su un importo massimo complessivo non superiore a 10mila euro
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•se il contribuente ha effettuato lavori che danno diritto al 36% su più appartamenti, il bonus arredi spetta per ciascuno di essi (in pratica, per ogni unità abitativa, saranno agevolabili le relative spese sostenute fino all'importo massimo di 10mila euro), sempre che ovviamente siano stati rispettati tutti gli adempimenti richiesti per la fruizione del bonus ristrutturazioni.
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Bonus anche senza i provvedimenti per il monitoraggio
La circolare precisa infine che il riconoscimento del beneficio non è subordinato ai provvedimenti che il ministero per lo Sviluppo economico è chiamato ad adottare per monitorare gli effetti economici derivanti dall'applicazione dell'agevolazione. Pertanto, anche in assenza di tali provvedimenti, il bonus spetta comunque per gli acquisti effettuati dal 7 febbraio scorso.
fiscooggi
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giovedì 29 ottobre 2009

Ottanta milioni per mettere in sicurezza la A18 Me-CT












Il Consorzio ammette che l'autostrada Me-Ct non garantisce il massimo della sicurezza.
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MESSINA - L'autostrada Messina-Catania non garantisce il massimo della sicurezza. A dirlo è stato ieri in una riunione tra il commissario del Cas Matteo Zapparrata, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, alcuni sindaci del versante ionico e consiglieri provinciali. E per questo motivo, ha aggiunto Zapparrata, stiamo programmando interventi per 80 milini di euro provenienti dalle Casse delle Regione. Sulla A18 sono previsti interventi di messa in sicurezza, pavimentazione, installazione di nuovi guardrail. Per quanto riguada i nuovi svincoli, compreso quello tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, il commissario ha detto che i progetti finora presentati verranno bocciati per la valutazione d'impatto ambientale.
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Per lo svincolo di Alì Terme tutto da rifare
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Questo significa che i caselli per lo svincolo di Alì Terme, che si sperava potessero essere realizzati a breve termine slitteranno di alcuni anni rispetto alle previsioni perchè bisognerà cominciare a pensare ad una nuova progettazione.

Considerato il progetto globale che l'Unione Nisana (Fiumedinisi, Alì Terme e Nizza) sta portando avanti da tempo, ambizioso piano di sviluppo territoriale con capofila il Comune di Fiumedinisi, per il quale il nuovo svincolo di Alì Terme è parte nevralgica e fondamentale, ci poniamo il quesito di come si muoveranno adesso i Sindaci dei comuni penalizzati, ed in particolare l'On. Cateno De Luca, (parlamentare all'ARS di Palermo), qualora lo svincolo fosse messo... in soffitta?
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lunedì 26 ottobre 2009

Criticità alla Raffineria di Milazzo- S. Filippo del Mela !!

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

E’ in corso la procedura A.I.A. per la Raffineria Milazzo S.C.p.A. , ed a nostro sommesso avviso, emergono molteplici criticità;

I cittadini è giusto che sappiano qual’è la struttura di analisi della procedura nella fase istruttoria e le possibili conseguenze in caso di definizione aggiustata per effetto di ripercussioni negative sull’economie locali.
Infatti queste sono le preoccupazioni, ad usare una nota frase “piuttosto che niente, meglio piuttosto..”, pensiamo che tale percorso sia influenzato dalle condizioni locali di mantenere una industria che comunque contribuisce a sostenere una certa quota di occupazione e visti i tempi che corrono, questa necessità può prevalere su esigenze più restrittive di tipo ambientale.
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In forza di tali preoccupazioni, i politici poco lungimiranti sostengono che gli ambientalisti sono stupidi ideologi, pronti a contrastare ogni forma di sviluppo.!
Ma se riflettiamo bene, è dal remoto 1961 che esiste la Raffineria e l’economia locale, sia di Milazzo che dei Comuni interessati da tale insediamento, non ha prodotto effetti significativi tali da generare uno sviluppo ordinato e coordinato dell’intero territorio, mentre è accresciuto oltremodo il degrado fisico ed ambientale ed il disagio sociale, qualche villa in più al famoso capo di Milazzo e nient’altro, salvo diversa analisi e/o visione.
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Il Comune di Milazzo, sempre secondo noi, ha perso molte occasioni per creare un utile sistema infrastrutturale sostenuto da risorse che sarebbero dovute pervenire sia dall’operatore R. M., ossia la Raffineria che dalle istituzioni, per attenuare l’impatto e non solo, avrebbe dovuto farsi carico di coordinare una riorganizzazione territoriale intercomunale per meglio armonizzare le esigenze della riqualificazione urbana e della tutela del patrimonio, tutte occasioni mancate.!!
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Cosa pensare? I cittadini, se interrogati su questa vicenda si dividono, alcuni dicono “siamo in Sicilia e le cose vanno così” altri , “si futtunu i soddi e amara a cu mori” , oppure “chi comanda non sta nel comune”, poi ci sono gli apologisti “tutte stronzate, inventate da chi ha perso le elezioni, poi non ci sono dati certi ed i morti per tumore, non sono poi, così tanti “.
Qualcuno ha anche sostenuto che l’Ass.re Provinciale P. Petrella è da tempo che si batte per attivare il monitoraggio, solo che non ha saputo precisare contro chi si batte.?
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Nel mezzo della discussione, emerge anche un’affermazione inquietante: “in quella raffineria ci sono sepolte quantità rilevanti di amianto, almeno decine di vagoni di coppelle !! “
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Non sembra facile confutare i dubbi emersi, del resto pare che non vi sia, un vero rapporto dello stato di quei luoghi.
Tutti ricordano le esalazioni emesse recentemente che hanno provocato irritazioni agli occhi ed alle vie respiratorie di decine di studenti nella città di Milazzo, le continue puzze e le proteste, i 7 deceduti nel 1995 per la violenta esplosione al “Topping 4” oltre i 17 feriti.
Nella sua storia la Raffineria di Milazzo conta molti incidenti con numerose vittime, cosa dire poi del pericoloso impianto di idroconversione dei residui, tristemente noto come LC fining ?
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Pericolosissimo impianto che, in caso di incidente coinvolgerebbe tutto ciò che trova nel raggio di oltre 100 Km, ricordiamo a noi stessi che i pochi impianti esistenti al mondo, sono situati a 200 Km. dai centri abitati, come conciliare tale stridente realtà, in un contesto fortemente antropizzato??
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L’interesse industriale di tale Raffineria è evidente, ma vi sono altri interessi di cui occorre tener conto, la vita degli oltre 150.000 cittadini della Valle del Mela e dintorni, la loro condizione socio economica fortemente limitata dalla presenza di tale struttura, la loro salute e la loro sicurezza, il mancato assetto territoriale, al tavolo della Commissione speriamo che vengano opportunamente rappresentati tutti gli interessi.
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Alcune integrazioni alla domanda di autorizzazione integrata ambientale e la relativa documentazione tecnica allegata presentata nel recente 31/01/2007 e quella trasmessa on-line circa le modalità di monitoraggio e controllo, fanno pensare ad una costruzione piuttosto che ad una corretta rappresentazione dei fatti, magari saranno ipotesi, ma chi si guardò si salvò.!!
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Il Caso della Raffineria di Milazzo e S. Filippo del Mela è molto problematico, poiché non vi è solo il Rischio Chimico, ma anche quello di Impianto a rischio di incidente rilevante e non si capisce quale possa essere quello con maggiore criticità!!
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A lungo si è parlato di “Piano di Risanamento”, ma sempre, con criterio che presuppone la complicità, il Piano rimasto una ipotesi mai esperita, la preoccupazione è alta, infatti è lapalissiano che per l’inquinamento atmosferico, alla luce di una disposizione dell’Assessorato all’industria della Regione Sicilia (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 20 del 9/5/2008) concernente annullamento di finanziamenti a favore dei Comuni di Milazzo e San Filippo del Mela per la realizzazione del progetto denominato “Rete di centraline per il monitoraggio dei fattori inquinanti nei Comuni di Milazzo e San Filippo del Mela”, si deduce che nel territorio su cui insiste la Raffineria risultano scarse conoscenze sullo Stato dell’Ambiente, e scarse le prospettive di potenziare la rete pubblica di acquisizioni dati sullo stato dell’ambiente locale.
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Ad aggravio di tutto ciò vi è che nessuno strumento organico previsto per normativa è stato posto in essere, Negligenza e/o Strategia?
Infatti: non risultano essere definiti Piani d’Azione per la gestione della qualità dell’aria previsti dall’art. 7 del d.lgs. 351/99, nel territorio del Mela;
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Il Piano Territoriale Provinciale (PTP), strumento di pianificazione generale della Provincia Regionale di Messina, strumento urbanistico di area vasta, che assume il ruolo di strumento operativo, disegna la rete infrastrutturale ed individua aree per la realizzazione delle “opere ed impianti di interesse sovracomunale”;
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Il P.T.P. è perennemente in fase di formazione (approvazione da parte del Consiglio Provinciale dello “Studio Propedeutico del P.T.P. di Messina” in data 28/6/1999).
Alla luce dell’analisi effettuata, tale Studio suddivide il territorio della Provincia Regionale in sette Unità Territoriali Produttive (U.T.P.). La Raffineria di Milazzo ricade all’interno dell’UTP n. 2 (Comuni della fascia costiera tirrenica dell’Area Metropolitana), fasce strisce e null’altro. Cosa dire poi dell’impoverimento delle acque di falda, con intrusione di acqua salmastra ?
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L’inquinamento della costa marittima è consistente, le analisi di sedimenti nelle acque marino costiere indicano presenza di pesticidi come alfa-esaclorocicloesano e isodrin, IPA (antracene, fluorantene, benzo-a-pirene,…), metalli pesanti (Ni, V, Pb, Zn).
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La integrazione della Raffineria sembra diluire il criterio di eduzione di acqua di falda coinvolgendo soggetti quali diverse attività industriali significative e di attività agricole intensive che in realtà incidono in maniera poco rilevante.
Sulla qualità dell’aria è accertato che la Media Oraria di SO2, supera il valore limite di protezione della salute umana, quelle poche centraline installate hanno registrato numerosi superamenti di N0x e S0x e polveri mentre il cartello elettronico visibile dalla strada, rassicura che tutta va bene.

Infatti la Raffineria ha in corso ben 6 procedimenti giudiziari, però nel procedura del V.I.A. dell’ HMU3 non si hanno riscontri in merito, ci permettiamo di constatare: “ottima la regia”.

Il Clima acustico nella zona ove è ubicata la Raffineria risulta caratterizzata da un evidente rumore di fondo, ma i comuni di Milazzo e S. Filippo del Mela non risultano dotati di zonizzazione acustica. L’impatto visivo secondo la nostra visione e rispetto al contesto è altamente devastante, la Raffineria rompe un preciso schema naturale che si estende lungo la valle e caratterizza la costa, coinvolge nel processo della skyline Milazzo, con forte connotazioni storiche ed i frammenti comunali che vi si accostano, tanto da consentire anche all’A.S.I. processi pericolosi di industrializzazione incrementando il degrado fisico del territorio, a discapito della struttura paesaggistica soprattutto quella di antica formazione.
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La raffineria rappresenta un processo complesso di chimica sofisticata che coinvolge aria, acqua, terra, noi pensiamo che il suolo possa essere contaminato come pure il sottosuolo, ad esempio lo scarico a mare viene dichiarato ultimato solo nel 2007, e comunque v’è sempre presenza di prodotti chimici.
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Dagli innumerevoli camini viene immessa una considerevole (10.000 milioni di normal metri cubi/anno) quantità di fumi in atmosfera, circa 11.000 tonnellate anno di S02, 2.500 tonnellate di N0X e 270 tonnellate di polveri, i serbatoi stoccano prodotti infiammabili per circa 3,5 milioni di mc e consuma circa 7 milioni di mc. di acqua da pozzo ogni anno, mediamente ogni anno scarica a mare circa 6 milioni di mc. di acqua di processo, consuma circa 720 milioni di KW di cui il 50% la produce in proprio e l’altra probabilmente la scambia, con la vendita di prodotto (olio combustibile BTZ ?) con la Edipower e/o qualche altra azienda vicinora, preoccupante è la presenza di materiali pericolosi e perniciosi, come l’amianto, fanghi, morchie e scorie di vario tipo.
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Tale inquietante realtà, non è ubicata in una zona desertica non antropizzata, ma purtroppo è all’interno del sistema urbanizzato di Milazzo e San Filippo del Mela, e nel cuore della Valle del Mela e dintorni, ove ogni giorno circa 150.000 persone metabolizzano veleni e polveri emessi in ambiente, vittime negligenti ed ignare, grazie ad un apparato incosciente od ignorante, non so se si possa, in tale specie dire: ”Signore perdona loro, perché non sanno quello che fanno!!”.
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Oggi sono innanzi alla Commissione IPPC, per valutare concertare la quantità da somministrare ai Cittadini che oltre a pagare con la salute pagano in sacrifici sociali ed economici di tale magistero, si perché tutto questo avviene senza alcuna contropartita, nessun beneficio solo malefici , mentre coloro che possiedono i pacchetti azionari, vivono in ville con vista mare pulito, giardino con essenze pregiate, servitù, si alimentano con prodotti biologici, praticano fitness, nuoto, golf etc. etc., per il proprio benessere fisico, e magari vanno a messa la domenica.

Questa e la stridente realtà, allora cosa auspichiamo ?
Se l’Autorizzazione Integrata Ambientale dev’essere tale da limitare il più possibile il danno sociale e il danno alla salute, che lo sia altrimenti non si capisce cosa significa il termine “Integrata”, non solo, che il processo di monitoraggio sia efficace e non gestito, che si intraprendano iniziative utile al risveglio economico e sociale della Valle del Mela, che si formino effettive forme di garanzia e non teoriche ipotesi o promesse da marinaio, ed infine un “tocchetto” ai Signori Sindaci, agli amministratori provinciali e regionali, agite nella tutela degli interessi dei Cittadini, smettiamola di fare burocrazia, ormai tutti hanno capito: “SOLO VOI SFUGGITE ALLA VOSTRA COSCIENZA.”.!!

Il Vice Presidente T.A.T.
Arch. Salvatore Crisafulli

mercoledì 21 ottobre 2009

Ecco cos'è e come funziona un edificio "off-grid"



AREZZO - "La Fabbrica del Sole" Cooperativa nata nel 2000.

Vi abbiamo parlato di "casa ecologica" di energia pulita, oggi vi parlerò di quell'edificio all'interno del quale operano un insieme di tecnologie organizzate secondo un 'circuito' all'interno del qualei prodotti di scarto di una tecologia diventano l'energia primaria per la macchina successiva. Stiamo parlando dell'EDIFICIO "OFF-GRID" (o senza rete). Un edificio 'off-grid' è un edificio capace di produrre e soddisfare in autonomia i propri carichi energetici per quanto riguarda energia elettrica, calore, e in questo caso si intende sia il caldo che il freddo, gestendo autonomamente anche il ciclo delle acque. E' un organismo completemente isolato dalle reti tradizionali e allo stesso tempo una cellula base di quello che potrà diventare un organismo più complesso.

Come funziona un edificio "OFF-GRID"

Gerstione energia elettrica e gas
L'energia elettrica viene prodotta dalle fonti rinnovabili presenti nel territorio dove insiste l'edificio 'off-grid' è stoccata. La molecola con le migliori caratteristiche di producibilità e stoccabilità energetica è l'idrogeno, che può dare densità energetica alle fonti rinnovabili. L'idrogeno si ottiene da un elettrolizzatore alimentato con l'energia elettrica in surplus ed acqua demineralizzata. Si produce così idrogeno in purezza che può essere stoccato in idrocarburi metallici o serbatoi a bassa pressione L'idrogeno viene utilizzato come vettore energetico per cogeneratori a fuel cell o a combustione diretta per produrre energia elettrica e calore e come gas tecnico e domestico.

Gestione energia termica
Il calore può essere ottenuto grazie a pannelli solari a tubi sottovuoto per aumentare la produzione invernale ed ottenere alte temperature d'estate. Questo calore, può essere immagazzinato in un accumulo stagionale, integrato con quello prodotto dai cogeneratori o dalle caldaie (funzionanti ad idrogeno o vegetali prodotti in loco) per alimentare d'inverno il riscaldamento radiante a parete o pavimento a bassa temperatura. Il calore prodotto nel periodo estivo, viene immesso nell'accumulo stagionale o va ad alimentare una macchina ad assorbimento di frigorie (i.e. raffrescamento).

Gestione delle acque
Le acque meteoriche, vengono accumulate in una cisterna appositamente dimensionata a seconda delle condizioni climatiche locali. Tale cisterna, costituisce un volano termico utile per il pre-raffreddamento mantenendosi ad una temperatura di circa 15 gradi tutto l'anno. L'acqua può essere potabilizzata (mediante filtri e/o trattamento UV) o demineralizzata (mediante evaporazione o filtri a resina) od utilizzata direttamente. Le acque grige e nere vengono depurate con una vasca di fitodepurazione in modo da ottenere un'acqua inodore ed incolore, non potabile ma utilizzabile come "acqua tecnica" (WC) o acqua irrigua. Questa viene accumulata in una cisterna a valle per essere riutilizzata e chiudere così il ciclo delle acque.

Gestione dei rifiuti
I rifiuti organici e la biomassa della vasca di fitodepurazione, possono essere compostati per strutturare e ripristinare il contenuto organico dei terreni mediante l'ammendante compostato misto.

Connettività
La connessione dati a larga banda e voce per telefonia, può essere realizzata anche mediante ponte radio "point-to-point" con un provider.

IN FUTURO, LE "SMALL-GRID"

UN INSIEME DI ABITAZIONI CHE SCAMBIANO ENERGIA
Un passaggio fondamentale per dare vita ad un nucleo base con il quale arrivare a costruire sistemi sempre più complessi e più grandi, ci consentirà di passare da un edificio 'off-grid' ad un piccolo insieme di abitazioni sino ad una 'small-grid'.
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domenica 18 ottobre 2009

Domenica. Il messaggio della Messa verso la solidarietà

Il messaggio della Chiesa Cristiana Cattolica è quello che si rinnova ogni Domenica nella celebrazione della Santa Messa. Frequantare assiduamente tale importante incontro di preghiera, di condivisione della "parola" di Cristo cibandosi di quell'Ostia consacrata che ne rappresenta il Corpo stesso, è già un segnale che noi possiamo dare, ma non è tutto.

In realtà, la forza della Fede si esprime più che con il "segno di pace" elargito durante la Messa, con il riconoscersi una volta varcato il soglio d'uscita della chiesa stessa. Ecco che, tornando alle nostre famiglie, dovremmo proporre a noi stessi di recuperare un dialogo là dove non c'era più, o camminando fra la gente dovremmo porre il nostro pensiero a chi è meno fortunato di noi, con opere, con risorse, con impegno quotidiano.

Oggi, al termine della Messa, il sacerdote Don Gatano Murolo (parroco della chiesa della Madonna del Carmelo di Roccalumera), ha detto di essere passato ieri dall'Hotel Piramide per incontrare le famiglie colpite dall'alluvione ospiti temporaneamente nelle camere dell'albergo. Il parroco ha aggiunto che l'emergenza sarà lunga (cosa che tutti noi sapevamo già), si parla di sette otto mesi. Pensare di donare il nostro aiuto a queste persone è la cosa più giusta e spontanea che potremmo compiere.

Gli ospiti dell'Hotel Piramide, rispondendo a Murolo, hanno dichiarato di non aver bisogno di generi alimentari (per quelli sono a posto), ma di indumenti intimi. Nei prossimi giorni, il parroco si farà dare una lista degli oggetti necessari e chi vorrà potrà offrire il proprio dono.
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venerdì 16 ottobre 2009

Ponte. Francilia propone di dirottare i soldi sul territorio devastato

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Il cons, Francilia: "i soldi per il ponte vadano alla sicurezza del territorio" 15/10/2009 Stamane è intervenuto in aula il ai sensi dell'art. 23 il consigliere provinciale Matteo Francilia capogruppo "UDC - Centro con D'Alia" in merito alle ultime dichiarazioni rilasciate dal presidente e dell'ANAS Pietro Ciucci e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sul presunto inizio lavori del Ponte sullo Stretto di Messina. Il capogruppo dell'UDC Matteo Francilia ha messo in evidenza, in aula, che la presa di posizione di ieri assunta dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sia stata assolutamente fuori luogo, visto il recente disastro alluvionale che ha interessato la provincia di Messina e nei prossimi giorni sottoporrà all'aula una mozione che impegna il presidente della Provincia on. Nanni Ricevuto a farsi carico di richiedere al presidente del Consiglio dei Ministri e al presidente della Regione, l'interruzione immediata dell'iter Progetto Ponte di Messina e di destinare le risorse necessarie alla realizzazione dell'opera alla ricostruzione dei centri colpiti dall'alluvione ed alla messa in sicurezza di tutto il territorio provinciale e regionale. "Il Ponte sullo Stretto di Messina" - dichiara Matteo Francilia - "è sicuramente importante per lo sviluppo della nostra Nazione, ma dal primo ottobre 2009 non è più una priorità per i nostri concittadini siciliani e messinesi,oggi la priorità è la messa in sicurezza della nostra terra, della nostra provincia". "Dopo la tragedia del primo ottobre ed il dolore per la scomparsa dei nostri amati concittadini" - continua Matteo Francilia - "sono state tante le discussioni , tante le polemiche e non mi va più di assistere inerme a nuovi tavoli di concertazione ed a nuove discussioni. Oggi, per la salvaguardia dei nostri concittadini abbiamo la necessità di fatti concreti. Questo significa che al primo posto viene messo il cittadino e non il partito politico quindi bisogna avere il coraggio di cambiare rotta anche in controtendenza al proprio partito di riferimento, senza più lamentarsi o scaricare le responsabilità. Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo non può e non deve più dire <>, così come ha detto negli scorsi giorni in una intervista. Per la realizzazione di questo grande progetto di messa in sicurezza del territorio occorrono milioni se non miliardi di euro, fondamentali per la realizzazione di tutte quelle opere sul territorio devastato e dissestato, così come si presenta quello della zona jonica e tirrenica messinese, attraverso la creazione di vie di fuga, ulteriori svincoli autostradali, strade intercomunali alternative, attraverso il rimboschimento, la raccolta e canalizzazione delle acque bianche, la pulizia dei torrenti (ormai saturi di terra, il cui alveo nella maggior parte dei casi supera l'altezza dei centri abitati ), e studi geologici in tutti i comuni. Ecco perché, il nostro Presidente della Regione Lombardo sostiene che le risorse economiche destinate al disastro del primo ottobre , ecco perché è necessaria una scelta importante, coraggiosa ed eclatante che dovrebbero sostenere il nostro Presidente della Provincia on. Nanni Ricevuto e della Regione Raffaele Lombardo, perché a volte è anche necessario ed opportuno cambiare idea così come è tragicamente cambiata, nel volgere di poche ore, la quotidianità di centinaia di nostri concittadini. Si tratta di una scelta importante, coraggiosa ed eclatante per il semplice fatto che andrebbe in controtendenza con il Governo che entrambi sostengono a livello nazionale. I soldi del Ponte destinati all'unica priorità dei cittadini messinesi e siciliani "la messa in sicurezza dell'intera regione. Se lo dicessi io" - conclude il capogruppo Matteo Francilia - "non sarebbe così eclatante, ma detto da loro diventerebbe un segnale di concreta voglia di cambiamento del sistema ad oggi legato alle logiche partitiche ma che, in un momento così delicato, ha la necessità di legarsi esclusivamente alle esigenze del cittadino messinese ormai privo di speranze e distrutto umanamente e psicologicamente dalla tragedia del primo ottobre, ciò che è accaduto a Giampilieri Superiore e Scaletta Zanclea potrebbe accadere in ciascun comune della riviera jonica e tirrenica messinese, i cittadini sono tutti impauriti ed allarmati, occorre un intervento risolutivo, concreto ed immediato".
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E... COMMENTIAMO!
Purtroppo per l'ingenuo (o filosofico) Francilia, e per il combattivo Muscarello e soprattutto purtroppo per noi siciliani tutti, le decisioni di oggi sono certo che abbiano radici lunghe nel passato e che nascondano in se piani precostituiti dove le vere necessità del popolo di Sicilia non sono mai state al primo posto nè al secondo... Il "Progetto" nasce per trasformare la nostra Repubblica da parlamentare a Presidenziale, il "Progetto" contiene in se l'assoggettamento del potere giudiziario a quello Esecutivo della politica al potere (quella di una Destra tutt'altro che moderata), il "Progetto" si pone di eliminare le intercettazioni telefoniche che possano -in un modo od in un'altro- spiare giochi di potere molto grossi. Trattasi del "Progetto" di chi detiene un enorme conflitto di interessi e nel contempo il consenso della maggioranza degli italiani, e si pone addirittura la modifica radicale della Carta Fondamentale della Repubblica Italiana. Stiamo parlando della nostra COSTITUZIONE. Chi la pensa in questo modo è Comunista? No, è semplicemente una mente libera!
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giovedì 15 ottobre 2009

Arte Solidale a Taormina, Palazzo Duchi di Santo Stefano



RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Ciao!
Ti rubo pochi secondi per invitarti all'asta di beneficienza organizzata dall'Associazione Dionysos in collaborazione con l'Assessorato Provinciale alla Cultura, l'invito è sopra.
Ne approfitto per segnalarti che sul sito http://www.mariodagostino.com/ vi sono nuovi contenuti, come l'articolo sul Casinò ed il "caso" ASM di Taormina. Oltre, naturalmente, all'Intervista della Settimana (a firma R. Amodeo) ed agli aggiornamenti della Provincia e news nazionali.

Donazioni Pro alluvionati: c/c bancario presso lo sportello della Monte dei Paschi di Siena Ag 5 , intestato:
Provincia Regionale di Messina Pro alluvionati, codice IBAN: IT 60 P01030 16505 000000030086
Grazie, buona giornata!
Mario D'Agostino

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lunedì 12 ottobre 2009

Messina. I 108 sindaci della Provincia al Palazzo del Leoni

Per l'emergenza maltempo, domani 108 Sindaci a rapporto.
Non vi aspetterete che in un abracatabra domani al PALAZZO DEI LEONI si decida e si risolva tutto. Di sicuro qualcosa si sta muovendo, vedi i 60 milioni di euro stanziati dal Governo, il contributo alle famiglie alluvionate (massimo 600 euro a famiglia e 300 per soggetti singoli) promesso da Berlusconi, l'individuazione di due aree costribili a Santa Margherita e Galati (ma è già scontro politico). Staremno a vedere e diremo la nostra!

“Messina - provincia sicura” è lo slogan della programmazione degli interventi per la messa in sicurezza del territorio provinciale, recentemente flagellato da un violento nubifragio, con morti e dispersi tra Giampilieri e Scaletta Zanclea. Su questa direttiva il presidente della Provincia on. Nanni Ricevuto, domani alle ore 10 nel Salone degli Specchi, incontrerà i sindaci e i rappresentanti dei 108 comuni della fascia jonica e tirrenica, per pianificare gli interventi necessari per la messa in sicurezza dei nuclei abitativi ed individuare le eventuali vie di fuga.

Provincia - Muscarello: "vergognoso il pedaggio autostradale"
"Sono intervenuto ai sensi dell'art. 23, nel corso dell'odierno consiglio provinciale, per evidenziare per l'ennesima volta, e sollecitare l'intervento del Presidente della Provincia, sulla vergognosa, visti i recenti eventi alluvionali, vicenda del pagamento del pedaggio autostradale, nel territorio del comprensorio Jonico della provincia di Messina. Nonostante l'immediata richiesta fatta nei giorni successivi al disastro, di esonero del pagamento del tichet, per i residenti nei comuni del comprensorio jonico colpiti e per i residenti della frazione di Giampilieri, a tutt'oggi, nulla è stato fatto. Gli abitanti che si spostano per lavoro, ed anche gli stessi sfollati che giornalmente tornano sui luoghi del disastro, nella speranza di ritrovare i propri parenti ancora dispersi o per recuperare i beni di loro proprietà, si ritrovano a transitare su di una rete autostradale ancora infangata, le cui corsie sono in più tratti limitate al transito con conseguente precario stato di sicurezza. Nonostante ciò, e nonostante la richiesta da me sollecitata e dal Presidente Ricevuto effettuata nei giorni scorsi, Il Consorzio Autostradale Siciliano, non si è ancora attivato quantomeno per sospendere il pagamento del pedaggio nei confronti dei residenti nei comuni colpiti e messi in ginocchio dall'alluvione del 1 ottobre! ! Ritengo vergognosa questa vicenda, che dimostra un assoluta mancanza di sensibilità e di rispetto per quanti, sono costretti giornalmente, più volte, a fare il giro tra i caselli di Roccalumera e Tremestieri, per cercare, tra mille difficoltà di continuare a lavorare o magari per raggiungere parenti ricoverati in ospedale".
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sabato 10 ottobre 2009

L'ultimo saluto, pregando per i caduti di Giampilieri e Scaletta

Oggi, l'ultimo saluto in Cattedrale a Messina. Tre palloncini bianchi coi nomi di altrettanti bambini spiccavano rispettivamente su due delle ventuno bare. Due di questi innocenti, (il cui corpo della madre è stato ritrovato)... sono ancora dispersi. Noi oggi possimo solo pregare, possiamo anche partecipare al dolore ed alla commozione di coloro che in un attimo hanno perso tutto, ma la tragedia rimane. Intere famiglie distrutte: madri, figli, nonni, perfino una badante rumena che ha preferito rimanere accanto ad una anziana condividendone poi la morte. Chiudendoci in un rigoroso silenzio vogliamo semplicemente rivolgere alcune preghiere in suffragio delle anime dei nostri conterranei scomparsi, ricordandoli, uno per uno.
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Le Parole dell'Arcivescovo Calogero La Piana.
Alla presenza delle più alte cariche dello Stato, della Regione e della Provincia: in prima fila, dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al Presidente della Regione Raffaele Lombardo, passando per il Presidente del Senato Schifani - in rappresentanza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano - al sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, nonchè Bertolaso. Il sempre coraggioso Arcivescovo di Messina Calogero La Piana (intramezzato a più riprese da scroscianti applausi provenienti dai familiari delle vittime e dai tanti sfollati presenti in cattedrale), ha espresso nella sua predica vivo rammarico per le strumentalizzazioni di questi giorni ed ha esortato gli alti organi competenti a non continuare ad abbandonare e prendere in giro questo popolo messinese. Fra le sue parole: "Restitueteci la serenità, dateci la garanzia di un piano di sicurezza, fatto di opere concrete e non di carte o di parole vuote e di circostanze, perchè simili tragedie non abbiano più ad accadere". Dalla voce dell'Arcivescovo, si inalza foirte il grido di dolore di ogni siciliano abbandonato dalle istituzioni.

In suffragio dei fratelli scomparsi:

1) Giuseppa Calogero, di 82 anni (Giampilieri)

2) Concetta Cannistraci, di 71 anni (Scaletta)

3) Carmela Maria Barbera, di 81 anni (Scaletta)
4) Santina Porcino, di 33 anni (Scaletta)
5) Montea Balascuja, di 48 anni (Scaletta)
6) Salvatore Scionti, di 64 anni (Giampilieri)
7) Pasquale Simone Neri, di 30 (Giampilieri)
8) Letterio Maugeri, di 23 anni (Giampilieri)
9) Giuseppe Tonante, di 76 anni (Giampilieri)
10) Onofrio Sturiale, di 26 anni (Scaletta)
11) Roberto Carullo, di 50 anni (Forza D’Agrò)
12) Agnese Falgetano, di 44 anni (Briga Superiore)
13) Francesco De Luca, di 74 anni (Giampilieri)
14) Maria Letizia Scionti, di 26 anni (Giampilieri)
15) Carmela Olivieri, di 47 anni (Scaletta)
16) Letterio Laganà, di 72 anni (Scaletta)
17) Teresa Macina, di 40 anni (Giampilieri)
18) Elena De Luca, di 75 anni (Scaletta)
19) Letterio Maugeri (Giampilieri)
20) Christian Maugeri, di 22 anni (Giampilieri)
21) Francesca Micali (Molino)
22) Luigi Costa (Scaletta)
23) Ilaria De Luca, di 4 anni (Giampilieri)
24) Maria Li Causi, di 84 anni (Giampilieri)
25) Maria Restuccla (Giampilieri)
26) Salvatore Zagami (Giampilieri)
27) Martino Scibilia, di 86 anni (Scaletta)
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I Fratelli Dispersi
1) Lorenzo Lonia (Giampilieri)
2) Francesco Lonia (Giampilieri)
3) Bartolo Sciliberto (Altolia)
4) Santi Bellomo (Scaletta) macellaio
5) Carmela Cacciola (Scaletta)
6) Carmelo Ricciardello (Scaletta)
7) Alessandro Sturiate (Scaletta)
8) Ketty De Francesco (Scaletta)
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Prima che io nascessi, Signore mi conoscevi, io Credo risorgerò, questo mio corpo vedrà il Salvatore. L'eterno riposo dona a loro Signore, e splenda ad essi la luce perpetua, riposino in pace Amen.
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giovedì 8 ottobre 2009

Informazioni dallo studio del Rag. Francesco Vito (2)

Oggetto: Detassazione del 50% degli utili reinvestiti in beni strumentali entro il 30 giugno 2010
Utili, detassazione ridotta Ma più facile che nel passato.
- l'agevolazione sugli investimenti riguarderà soltanto i macchinari e le attrezzature, con effettuazione entro il 30 giugno 2010. La manovra estiva prevede una detassazione del 50% degli utili reinvestiti in beni strumentali entro il 30 giugno 2010. Questa agevolazione, concessa dalla cosiddetta "Tremonti-ter" (che segue la "Tremonti-uno" del 1994 e la "Tremonti-bis" del 2001), riguarda solo il reddito d'impresa e non i lavoratori autonomi ed è riferita all'acquisto di quei macchinari e quelle attrezzature comprese nella divisione 28 della tabella Atecofin, vale a dire beni destinati ad attività di tipo industriale, mentre sono esclusi i capannoni e i mezzi di trasporto e di rappresentanza.
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Onde evitare la "circolazione rapida" dei beni detassati, l'agevolazione sarà revocata se l'imprenditore che ne ha usufruito cede a terzi il bene (o lo autoconsuma o lo usa per finalità estranee) prima della fine del secondo periodo d'imposta successivo. La detassazione è irrilevante nella determinazione degli acconti ai fini dell'Irpef e dell'Ires per i periodi 2009 e 2010, ma non è ancora chiara la rilevanza ai fini dell'Irap. Il bonus può essere destinato a tutti i tipi d'impresa a prescindere dal regime di contabilità adottato e riguarda sia gli acquisti sia le locazioni finanziarie. Il decreto legge stabilisce anche i criteri per la revisione dei coefficienti di ammortamento che sarà completata entro il 2009. I nuovi coefficienti mireranno a premiare quei beni che risulteranno tecnologicamente più avanzati e consentiranno un recupero energetico, mentre saranno penalizzati i beni a consistenza prevalentemente patrimoniale.L'agevolazione riguarda due periodi d'imposta, il 2009 e il 2010, ma di fatto con un orizzonte temporale annuale, da giugno a giugno. Rispetto al passato il calcolo della detassazione è semplificato: il 50% di quanto pagato per gli investimenti su beni che posseggono i requisiti richiesti viene escluso dall'imponibile.
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Lo scopo della manovra è quello di agevolare gli investimenti delle imprese in modo da favorire la ripresa dell'economia danneggiata dalla crisi in corso. C'è molto ottimismo sulla riuscita della Tremonti-ter, anche sulla base dei risvolti positivi della Tremonti-bis, che favorì gli investimenti delle imprese per 27,5 miliardi di euro e di essa beneficiarono quasi 350mila soggetti. Nel 2001 il Fisco ottenne maggiori entrate per 90 milioni di euro.
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Oggetto: Incentivi bici: 38mila domande in quattro giorni.
(dal sito del il sole 24ore di Michela Finizio)
Numeri da record per la nuova campagna di incentivi del ministero dell'Ambiente che ha già raccolto 38mila domande in soli quattro giorni. Per chiedere lo sconto del 30% sul prezzo di listino, però, bisogna affrettarsi: restano ancora a disposizione meno di 3 milioni di euro, circa il 35% sul totale dei 7,7 stanziati per l'iniziativa. Se l'inserimento delle pratiche continuerà nei prossimi giorni con lo stesso ritmo, i fondi dovrebbero esaurirsi entro giovedì o venerdì prossimo.
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Nell'arco di una settimana, in pratica, secondo i responsabili del ministero circa 60mila nuove biciclette dovrebbero riversarsi nelle strade, chiedendo più piste ciclabili e maggiore sicurezza per le due ruote. "Un grande successo – ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo -. I dati confermano lo straordinario interesse degli italiani per le due ruote. Ora spero che l'eccezionale voglia di bici induca anche gli enti locali a incrementare i piani per le piste ciclabili nelle città in modo da rendere sempre di più le biciclette un'alternativa ecologica all'automobile". A gran voce, infatti, le associazioni dei consumatori e gli amanti delle biciclette colgono l'occasione per chiedere ancora una volta nuovi investimenti sulla rete infrastrutturale, per non limitare l'iniziativa ad una semplice "campagna di sostegno dei consumi".
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La maggior parte delle richieste di incentivo si concentrano al Nord (il 70%), segue il Centro (16%) e il Sud (13%). Più richieste, per ovvi motivi, le biciclette classiche (per cui il tetto massimo di sconto è fissato a 200 euro), mentre poco più di 2.600 pratiche riguardano l'acquisto di bici a pedalata assistita (massimo 450 euro di sconto). Nessun problema, infine, sulle modalità di validamento delle pratiche: la piattaforma informatica messa a punto dal ministero questa volta non mostra segni di cedimento e i tempi richiesti per l'inserimento viaggiano al massimo tra i 2 e i 3 minuti.
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Nel frattempo, mentre si esauriscono i fondi per le biciclette, sta per arrivare l'ora dei motorini: il prossimo 5 ottobre partirà il click day per l'acquisto dei nuovi ciclomotori a cui sono destinati 5,1 milioni di euro, a condizione però che il proprietario rottami un vecchio cinquantino Euro 0 o Euro 1. Questi incentivi si affiancheranno a quelli già previsti dalla Finanziaria, dedicati però ai veicoli di cilindrata superiore (fino a un massimo di 400 cc) per i quali, sempre previa rottamazione, la legge prevede uno sconto di 500 euro. Nei prossimi giorni sarà disponibile il listino dei prodotti interessati, anche se è già possibile recarsi dal costruttore per informarsi e prenotare il nuovo acquisto per tempo. (29-09-2009)
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Oggetto: Unico fissa i dati contabili per i regimi più "leggeri".
- La denuncia sancisce se si rientra o meno nei limiti.
Con l'invio del modello Unico 2009 entro il 30 Settembre p.v. rileveranno i dati contabili che l'amministrazione finanziaria valuterà per verificare il possesso dei requisiti per l'accesso ai regimi contabili semplificati.Ai sensi dell'art. 18 del dpr 600/73, lavoratori autonomi e imprese (società di capitali escluse) possono beneficiare della contabilità semplificata se i ricavi risultano inferiori o pari:1.a 309.874,10 euro per le imprese di servizi;2.a 516.459,90 euro per chi svolge altre attività (nel caso di svolgimento contemporaneo di più attività si dovrà far riferimento ai ricavi dell'attività cosiddetta "prevalente").Il regime di contabilità semplificata comporta taluni benefici:1.obbligo di tenere soltanto i registri Iva e il registro dei beni ammortizzabili;2.accesso alle liquidazioni Iva trimestrali e non mensili;3.accesso alle agevolazioni per le nuove iniziative di impresa o di lavoro autonomo (per una durata massima di 3 anni e con pagamento di un'imposta sostitutiva del 10% sul reddito conseguito al posto dell'Irpef e delle relative addizionali).

Il Sole 24 Ore - 28 Settembre 2009, pag. 5 (Norme e Tributi) - Unico fissa i dati contabili per i regimi più leggeri. Alessandro Sacrestano, Amedeo Sacrestano.

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Oggetto: Amministratori - Ogni decisione gestionale incauta è fonte di responsabilità.

Amministratori, attenti alle scelte. - SOCIETARIO/ Una nota di Assonime chiarisce cosa debba intendersi per condotta diligente. Ogni decisione gestionale incauta è fonte di responsabilità.

Assonime ha diffuso la nota n. 7/2009 in cui, prendendo spunto da una sentenza della Cassazione, spiega che la responsabilità degli amministratori si basa non solo sul rispetto delle leggi o dello statuto, ma soprattutto sulla condotta diligente che essi devono tenere.Infatti, nella sentenza n. 18231 del 12 agosto 2009, la Corte di Cassazione ha condannato due amministratori di una società finanziaria poi fallita che avevano concesso fidi ad altre società senza chiedere idonee garanzie. Secondo la Suprema Corte non era stato rispettato in quel caso il criterio generale di diligenza che il mandatario deve invece seguire quando adempie i suoi doveri.Assonime ha anche specificato che, in virtù della riforma del diritto societario e, in particolare, del nuovo articolo 2392 del Codice civile, la diligenza dell’amministratore va commisurata in relazione alla sua professionalità e alle vicende del caso concreto. Viene citata anche una sentenza del Tribunale di Palermo del 20 febbraio 2009 in cui si afferma che il giudizio sul grado di diligenza deve essere “effettuato in via preventiva e non successiva” poiché occorre considerare le circostanze oggettive e soggettive che sussistono al momento in cui viene posto in essere l’atto da cui poi scaturisce il pregiudizio della società.

Italia Oggi – 6 ottobre 2009, pag. 31 – Amministratori, attenti alle scelte. Luciano De Angelis.

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martedì 6 ottobre 2009

Giampilieri: Ritrovato il cadavere di un bambino.

Giampilieri - Mentre proseguono alacremente gli scavi alla ricerca dei dispersi, è stato ritrovato il cadavere di un bambino ricoperto dal fango. Non è stato ancora identificato, ma si pensa possa trattarsi di Lorenzo o Francesco Lonia, figli di Antonio e Maria Letizia Scionti. I fratellini risultano infatti dispersi a Giampilieri, mentre il cadavere della madre è stato ritrovato sabato; soltanto il padre si è salvato. Sempre a Giampilieri manca anche Ilaria, una bimba di 4 anni che risultava dispersa con la madre, il cui corpo è stato ritrovato ieri; anche in questo caso, il padre si è salvato.
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lunedì 5 ottobre 2009

Aiuti agli alluvionati. Da Roccalumera, Furci, Mandanici...






C'è GRANDE RICHIESTA d'ACQUA POTABILE nei comuni di Molino e Altolìa, (dove, fra l'altro, manca anche la corrente elettrica). Si invita dunque la popolazione a donare confezioni di bottiglie d'acqua per le numerose famiglie colpite dall'alluvione. Per far ciò, chi vorrà potrà aprofittare dei punti di raccolta posti a Roccalumera (presso il Palatenda del Centro Sportivo Polivalente), a Furci (presso il Centro Diurno) ed a Mandanici (presso l'Aula Consiliare del palazzo comunale).
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Roccalumera - Per evitare intasamenti e ostacolo alla macchina dei soccorsi, la municipalità di Roccalumera di concerto con la Protezione Civile informa che da oggi, presso il Palatenda sarà istituito un punto di raccolta aiuti umanitari destinati agli alluvionati. Si accetteranno generi alimentari di prima necessità non deperibili, abbigliamento intimo e vestiario. Non si accettano donazioni in denaro. Ogni qualvolta si raggiungerà la quantità sufficiente a riempire il cassone di un camion, la merce sarà immediatamente spedita presso il centro di raccolta e smistamento allestito presso il Municipio di Scaletta.
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Furci Siculo - Si comunica che la Parrocchia Maria Santissima del Rosario e l’Amministrazione Comunale di Furci Siculo organizzano una raccolta di materiali di pulizia e generi di prima necessità in favore delle popolazioni della riviera Jonica messinese colpite dal nubifragio dei giorni scorsi. Punti di raccolta: Parrocchia Madonna del Rosario e Centro Diurno, nelle ore 8.30-12.30 e 15.30-18.30, da Lunedì a Venerdì prossimi. Elenco materiali di pulizia: Ramazze; Scope rigide e morbide; Sacchi; Stracci; Spugne; Rotoloni carta assorbente; Pale; Stivali per Operatori; Guanti da Giardinaggio; Qualsiasi altro materiale riferibile all’ oggetto. Generi di Prima necessità: Acqua; Pasta; Sale; Zucchero; Olio; Confezioni di pane; Pomodoro; Latte; Biscotti; Pentole; Fornellini; Mestoli; Tovaglioli; Piatti; Posate di plastica; Sacchetti di plastica; Qualsiasi altro materiale riferibile all’oggetto; Igiene personale: Acqua; Sapone per le mani; Sapone intimo; Assorbenti; Rotoloni per le mani; Carta igienica; Fazzoletti di carta; Pannolini per bambini; Pannoloni; Dentifricio; Spazzolini; Qualsiasi altro materiale riferibile all’oggetto. Altro: Capi d’abbigliamento e Scarpe in buone condizioni, e adatti alla stagione; Asciugamani, Lenzuola; Coperte; Qualsiasi altro materiale riferibile all’oggetto.
Parrocchia Maria S.S. del Rosario e Amministrazione Comunale Furci Siculo.
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venerdì 2 ottobre 2009

Nuovo dramma jonico. Molto peggio del 25 Ottobre 2007



Elicotteri in azione, ripescati due cadaveri dalle motovedette dei Carabinieri, i Comuni di Giampilieri e Briga sono a tutt'ora isolati. All'altezza di Capo Scaletta la i binari ferroviari sono praticamente sollevati da terra, in fiume di fango e detriti a scavato sotto i binari, come in quel triste 25 Ottobre 2007. Perfino un furgone che trasitava sulla Statale è precipitato nello stesso punto colpito dalla frana di Capo scaletta e quindi è precipitato sui binari della Ferrovia. Capo scaletta è chiso al traffico, le reti (a doppia torsione si sono stracciate come veli di lino. Fino ad a questo momento (comunicato dall'Unità di crisi) i morti sarebbero almeno 18, mentre gli edifici crollati sarebbero 20, più do 400 gli sfollati. A Scaletta Zanclea la strada Nazionale è allagata dal fango e divorata da detriti di ogni genere. I soccorsi vengono portati anche con i gommoni via mare. Bertolaso, accorso in Sicilia, parla di territorio compromesso dall'abusivismo edilizio.

Io ricordo quel triste 25 Ottobre 2007. Sono stato fortunato a tornare a casa sano e salvo, ma Alì Terme, Giampilieri, Scaletta, e tanti paesi del comprensorio jonico passarono giorni di sconforto in mezzo al fango e tagliati fuori da ogni possibilità di soccorso per colpa della chiusura delle principali arterie di comunicazione ad opera delle frane. si è agito con mezzi propri, si sono invocati aiuti e dopo qualche anno qualche soldo è arrivato ma solo per pagare i danni più ingenti ai privati. A roccalumera i maggiori danni si sono verificati nelle frazioni di Sciglio ed Allume. Anch'io sono andato a apprendere testimonianze da pubblicare perchè non fosse taciuta la tragedia. In questi anni, nessuna pianificazione per prevenire, e siamo al peggio. Siamo alle morti di innocenti, gente travolta da frane mentre transitava in auto o seppellita dentro casa. Ma noi siciliani, facciamo parte dell'Italia, oppure no?


29 Ottobre 1985, io c'ero. Si, io c'ero ed ho raccontato la triste storia di un martedì a Roccalumera e di gente in lacrime. Ho raccontato un pezzo di quella amara storia, facendola anche tradurre in inglese, perchè la gente sappia quanti anni sono passati senza che nulla sia stato fatto per prevenire il peggio. La riviera jonica come Sarno, si interviene per tamponare e poi si pensa: "Tanto ormai è passato!". Qunti 2 Ottobre 2009, quanti 25 Ottobre 2007, quanto 29 Ottobre 1985... dovremo piangere prima che chi di dovere faccia veramente qualcosa per prevenire drammi e lutti del genere?

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