mercoledì 29 aprile 2009

Un mio quadro per l'ABRUZZO



La mia proposta:
-
Cari amici, su questo post propongo uno dei miei più apprezzati quadri della mia GALLERIA. L'opera, porta il titolo: "Il figliol prodigo". Opera già esposta in varie mostre joniche, nonchè alla scorsa collettiva (organizzata dalla BdT di Roma), avutasi presso il famoso Museo Nazionale Preistorico Etnografico "Luigi Pigorini" (zona EUR), dal 26 al 29 di Febbraio 2008.
Nella foto: (davanti al mio quadro), potete vedere oltre a me, alcune socie Bdt al "Pigorini 2008", fra cui la Presidente della BdT di Alì Terme Nina Di Nuzzo.

Ebbene, a partire da 300 euro, io offoro al migliore offerente questo OLIO SU TELA, (50 x 70) a cui sono molto legato. Il ricavato, lo devolverò alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. Qualsiasi cifra io ricaverò, sarà comunque ben poca cosa, lo so, ma oggi, è il massimo che io possa fare. Grazie!

Contattatemi, se vi interessa la mia proposta.
_______________________________________________
Il mio sponsor SMIFIN (CLICCALO)

Impianti FOTOVOLTAICI a costo zero? (Clicca QUI')

Lavori in PIETRA ANTICA (Clicca QUI')

Per INFO: geometra_bonarrigo@virgilio.it _______________________________________________
Inoltrate, per favore. In ABRUZZO hanno bisogno di tutto. Per volontari da tutta Italia: telefonare alla Protezione Civile Nazionale 06.68201 Copiate e incollate, Grazie!
_______________________________________________

venerdì 24 aprile 2009

Roccalumera: Omaggio a Quasimodo in Filanda















Lo so, un cronista non deve mai aggiungere commenti ai fatti, ma io, se qui parlando di un evento culturale, mi limitassi a dichiarare: “Grosso successo di critica e di pubblico nella “giornata mondiale del libro e del diritto d’autore in Filanda”, avrei l’impressione di scrivere in bianco e nero, quando esistono tanti colori per descrivere meglio. E’ vero, lo scorso 23 Aprile, l’"Omaggio a Salvatore Quasimodo” elargito proprio in occasione della giornata mondiale del libro perdippiù nella grande sala della Antica Filanda è stato un successo. E’ stata una manifestazione culturale, (organizzata dalle biblioteche del comprensorio jonico), che avuto fra i suoi relatori personaggi importanti: la dott.ssa Simona Inserra, presidente Associazione Biblioteche della Regione Siciliana, la dott.ssa Annamaria Sgrò, della Soprintendenza di Messina, il Prof. Giuseppe Cavarra, noto studioso e scrittore, la dott.ssa Carmela De Filicaia responsabile servizi culturali al comune di Nizza di Sicilia e, relatore da non dimenticare, l’assessore provinciale Mario D’Agostino.

Introdotti i lavori, la prof.ssa Rosa Nicita, (assessore alla cultura al comune di Roccalumera), ha dato spazio al saluto che il sindaco avv. Gianni Miasi ha rivolto al pubblico in sala. Davanti a questo pubblico, proprio in prima fila, onoravano la manifestazione i sindaci di vari paesi jonici, quali, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Pagliata, Nizza di Sicilia e… mi scuserà chi ho di loro dimenticato. E’ stato un vero un piacere inoltre, asservare la presenza in sala di tutta la maggioranza e minoranza amministrativa roccalumerese insieme. Come unite da un unico ideale, la Cultura.

Gradevole ed interessante è stato il video su Salvatore Quasimodo proposto per l’occasione, unendo sapientemente (opera di Massimiliano Barbera), spezzoni di materiale storico RAI. Ma, voglio anche trascrivere alcuni brevi ma intensi passaggi (relativi agli interventi dei relatori) che mi hanno colpito.

Il primo commento, di tipo pratico, è stato espresso dalla De Filicaia, la quale con molta schiettezza, ha fotografato la situazione del momento relativa alle biblioteche joniche. Ha affermato: “Se in uno dei nostri comuni vengono prestati solo 1000 libri l’anno, e sono veramente pochi, perché essi non corrispondono a mille utenti, ma a circa 250 che vengono in biblioteca in media quattro volte l’anno, la colpa è anche delle amministrazioni”. Ha aggiunto: “I bibliotecari sono dormienti, bisognerebbe esortare le amministrazioni a scegliere bene le persone che dovranno ricoprire quei ruoli, e se necessario formare i bibliotecari con dei corsi di formazione. Oggi invece avviene che, impiegati comunali vengano trasferiti a ricoprire un ruolo diverso da quello per il quale erano preparati”. E per finire ha detto: “Io credo che la biblioteca sia l’ultimo pensiero degli amministratori”. Gli amministratori presenti, avranno ben afferrato il messaggio.

Il secondo intervento, (questa volta puramente poetico), è venuto proprio dal Prof. Cavarra. Lo scrittore e storico liminese, raccontando Quasimodo poeta e uomo, ha osservato: “Cosa c’è a Roccalumera a testimonianza di Salvatore Quasimodo? Poco! A Messina c’è qualcosa, a Modica (paese natale del poeta ndr), nulla! Per trovare testimonianze di Quasimodo, bisogna andare a Pavia!” Poi ha aggiunto: "Con Quasimodo, subentra l’endecasillabo. Con Quasimodo, la poesia dell’Io si apre agli altri. Qual’è il compito della poesia? La poesia, ha una missione, rifare l’uomo dopo che la storia e l’uomo stesso lo hanno distrutto”.
A completare la manifestazione, è seguito un breve concerto, nel quale, in versi ed in canto, sono state riproposte alcune poesie del Premio Nobel Salvatore Quasimodo.
-
ROCCALUMERA: PAYING HOMAGE TO QUASIMODO AT THE OLD SILK MILL

I know that a reporter must never add comments to facts, but peaking about a cultural event, I cannot limit myself to the bare facts declaring: “The World Book and Right of the Author held at the Old Silk Mill was a great success”, I would be writing black and white when there are many colors to describe it better. On the 23rd April, the day dedicated to World books, which took place in the great hall of the Old Silk Mill, I had elaborated on “The homage to Salvatore Quasimodo” and the fact that it had been a great success. It was a cultural event (organized by the libraries of the Ionic Territory) who amongst the prominent speakers were: dott.ssa Annamaria Sgro’, from the superintendence of Messina, Prof. Giuseppe Cavarra, well-known scholar and writer, Dott.ssa Carmela De Filicaia responsible for cultural services for the municipality of Nizza di Sicilia, and a speaker not to be forgotten, the council Clerk of the province Mario D’Agostino.

Following the introductions, Prof.ssa Rosa Nicita, (Council Clerk for the Municipality of Roccalumera) gave precedence to the Mayor of Roccalumera, Gianni Massi, who greeted the public and the intervening Mayors from the various villages of the Ionic Coast, sitting in the front row of the auditorium. These were from Sant’Alessio Siculo, Savoca, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Pagliara, Nizza di Sicilia and.. . I beg to be forgiven if I have left anyone out of this list. It was a great pleasure to observe that the majority and minority of Roccalumera’s councilors were present, united by the one ideal: “Culture”.

The video on Salvatore Quasimodo was pleasant and interesting. This was cleverly put together by (Massimiliano Barbera) adding peaces of taped material from historical RAI. I want to also relate some of the interesting but intense passages quoted by the speakers which I found most relevent.

The first practical comment was expressed by dott.ssa De Filicaia, who with great frankness pointed out the present situation regarding the Ionic Libraries. She said: “If in one of our municipalities 1 000 books are taken out each year, it does not mean that one thousand people are borrowing books but about 250 making visits the library around four times per year. This is very minimal and the fault lies mostly with the administration”. She added: “The librarians that have this role are sleepy lot, therefore we should urge the administrations to choose the people that fill this role well. If necessary train the librarians by having specific courses. Today, they are using municipal workers at random who are transferred ad hoc to fill these jobs which are different from those that they have been trained to do”.
She finally said” “I believe that The Library is the last thought on the minds of the administrators”. Hopefully the administrators present caught the message.

The second speech (this time purely poetic) was given by Prof. Vacarra. His observations on the historical poet and writer from Roccalumera Quasimodo where thus: “What is there in Roccalumera to give testimony to the existence of Salvatore Quasimodo? Very little! In Messina, in Modica (village that gave birth to the poet) Nothing! To find testimonials of Quasimodo one has the go to Pavia!” He then added: “Quasimodo introduced the hendecasyllable. With Quasimodo, the poetry of the “I” opens up to others. What is the object of a poem? A poem has a mission, to remake the man after history and man himself have caused his destruction”.

Following this intervention there was a short concert where verses and songs were utilized from some of the poems of The Nobel Prize winners Salvatore Quasimodo.
_______________________________________________
Inoltrate, per favore. In ABRUZZO hanno bisogno di tutto. Per volontari da tutta Italia: telefonare alla Protezione Civile Nazionale 06.68201 Copiate e incollate, Grazie!_______________________________________________

mercoledì 22 aprile 2009

Luis Parisi mi scrive, aiutatemi ad... aiutarlo.





Ricevo e pubblico: Mi scrive Luis Parisi dall'Argentina, dalla provincia di Buenos Aires, (leggete sotto il suo messagio). Lui cerca i suoi parenti in Sicilia. Saranno ancora vivi? Saranno emigrati anche loro? Non lo sappiamo. Aiutateci per favore.

Sapevo che i Bonarrigo sono veramente tanti, non solo nella riviera Jonica, non solo nella provincia di Messina, ma addirittura... nel Mondo. Io cheppure porto questo cognome, non so dare una risposta su due piedi a Luis. Certamente mi informerò presto a Fiumedinisi e nei paesi della mia zona, ma se qualcuno dei lettori di questo blog, (facendo anche il passaparola), è in grado di dare una risposta a Luis, basta che scriva quì, nei commenti di questo post, o alla mia E-Mail: info@giovannibonarrigo.it ed io riferirò. Grazie!
_______________________________________________
-
Estimado giovanni: Lo saludo cordialmente y le comento, hace unos días accedí a su sitio, con sumo placer contemplé sus cuadros. Mi inquietud es saber sobre la familia de mi padre, que emigró a la Argentina en la decada de 1920. Mi abuela se llamaba Carmela Bonarrigo casada en Fiumedinisi con Antonino PARISI. Nunca pude establecer contacto con nningún familiar de mi padre en Italia. Le ruego me informe si es Usted de la misma rama de los Bonarrigo aqui citados.

Yo tambien estoy en la rama del arte, dirijo un Ballet folklórico en Argentina.
Reiterándole mis cordiales saludos, quedo a la espera de sus noticias.

Atte Luis Parisi
_______________________________________________
-
Stimato giovanni: La saluto cordialmente e le commento. Alcuni giorni fa sono entrato nel suo sito e con grande piacere ho contemplato i suoi quadri.

La mia inquietudine è sapere notizie sulla famiglia di mio padre che emigrò nell'Argentina nella decade del 1920. Mia nonna si chiamava Carmela Bonarrigo sposata a Fiumedinisi con Antonino PARISI. Non sono sono mai riuscito a stabilire un contatto con nessun familiare di mio padre in Italia. La prego mi informi se lei è dello stesso ramo dei Bonarrigo quì citati.

Anche io sto nel ramo dell'arte, dirigo un Balletto folcloristico in Argentina.
Reiterandole i miei cordiali saluti, rimango nell'attesa delle sue notizie.


_______________________________________________
Inoltrate, per favore. In ABRUZZO hanno bisogno di tutto. Per volontari da tutta Italia: telefonare alla Protezione Civile Nazionale 06.68201 Copiate e incollate, Grazie!
_______________________________________________

mercoledì 15 aprile 2009

Omaggio a Salvatore Quasimodo in Filanda. E cultura sia!




Cari amici, come molti di voi sapranno, il Poeta e Scrittore Salvatore Quasimodo, esponente di spicco del "movimento ermetico", (Premio Nobel per la letteratura nel 1959), nato a Modica (Ragusa) nel 1901 e morto a Napoli, nel 1968, visse (oltre che a Roma, a Firenze ed a Milano), parte della sua vita a Roccalumera. Il nostro paese lo considera cittadino ad Onorem. A Salvatore Quasimodo ha infatti intitolato una (seppur piccola) Piazza, ed una lapide, posta proprio ai piedi della Torre saracena, la quale riporta il testo della poesia: "Vicino a una torre saracena, per il fratello morto" (1954). Interessante è da definirsi il libro (di cui Vi ho ho già parlato), "Un Nobel a Roccalumera", scritto dal Maesto Carmelo Calabrò (e pubblicato nel 2006), nel quale, il Calabrò racconta la sua personale esperienza di amicizia con il Poeta.
-
EBBENE, giovedì 23 aprile prossimo presso i locali dell’ Antica Filanda di Roccalumera, (con inizio dalle ore 18.00), si svolgerà l’incontro organizzato dalle Biblioteche Comunali del Comprensorio Ionico Messinese per rendere omaggio a Salvatore Quasimodo. Alla manifestazione prenderanno parte, oltre alle personalità del comune che la ospita, ovvero, il sindaco di Roccalumera Giovanni Miasi e l’assessore alla cultura prof.ssa Rosa Nicita, che introdurrà l’evento, l’assessore provinciale alla cultura Mario D’Agostino e diversi relatori d’eccezione tra i quali interverranno la dott.ssa Simona Irrera Presidente A.I.B. Regione Sicilia, la dott.ssa Annamaria Sgrò dirigente servizi Beni Bibliografici culturali ed Archivistici della Soprintendenza di Messina, la dott.ssa Carmela Defilicaia responsabile dei servizi culturali del comune di Nizza. Mentre il prof. Giuseppe Cavarra, interverrà sul tema “Dall’io al noi nell’itinerario poetico Quasimodiano”. L’evento sarà ulteriormente arricchito da un recital dal titolo “Ed è subito sera”, omaggio a Salvatore Quasimodo per i 50 anni dal Nobel, curato nei testi dallo stesso Cavarra per le musiche da Mario Rizzo, interpretato dall’ attore Carlo Barbera accompagnato da Mario Rizzo, Carla Trimarchi e Rita Patanè.

Si ritornerà a parlare dell'antica Filanda, dunque. In questa occasione, inequivocabilmente per un Evento Culturale. Io, che da sempre sono stato presenta a molteplici concerti, convegni, rappresentazioni teatrali, e quant'altro in relazione alla Cultura, non mi rimangio di certo le mie già esternate preoccupazioni in merito alla fruibilità piena e continua del "monumento" Filnanda. Infatti, se da un lato, non può che farmi piacere che il Sindaco Miasi abbia dato risposta all'opposizione con dei fatti concreti, dall'altro, aspettandomi molto di più di ciò che prefigura lo scenario conflittuale di paese al riguardo di un Turismo che attiri le masse che spendono, rimango scettico, sebbene fiducioso nel futuro di questo paese. In parole povere, Cultura e Turismo a Roccalumera, mi soddisferanno solo quando ci offriranno concreti e duraturi posti di lavoro!
-
Roccalumera, la sua storia e la Filanda!_______________________________________________
Inoltrate, per favore. In ABRUZZO hanno bisogno di tutto. Per volontari da tutta Italia: telefonare alla Protezione Civile Nazionale 06.68201 Copiate e incollate, Grazie!
_______________________________________________

lunedì 13 aprile 2009

Filanda a Roccalumera, Peppe Campagna Vincit!











Cari amici, ritorniamo ad occuparci della nostra cara Sicilia. Anzi, di una questione paesana. Una questine portata all'esame, (nientemeno che alla Sopraintendenza ai Beni Culturali di Messina), dalla minoranza di Roccalumera, nello specifico dal consigliere Giuseppe Campagna, (LEGGI IL POST), a rigurdo di un "abuso" commesso dalla Maggioranza e nello specifico dal Sindaco di Roccalumera. In effetti, la appena restaurata Filanda, nei giorni di Sabato 28 Febbraio e Domenica 1 Marzo, era stata utilizzata (per la prima volta) per un evento a scopo commerciale. L'evento denominato "SPOSIAMOCI" (LEGGI IL POST), in effetti NON ERA DI NATURA CULTURALE, come chiaramente prescritto nelle finalità del finanziamento europeo concesso all'amministrazione roccalumerese a suo tempo. Infatti, si è trattato di una esposizione di abiti da sposa e di quant'altro inerente al tema del matrimonio. Compresi dunque fotografi professionisti, Alberghi, Ristoranti, Agenzie di viaggio, ecc. ecc.

Se la Soprintendenza ha decretato che questa manifestazione non aveva "nessuna valenza culturale" (LEGGI SOTTO), effettivamente non possiamo che prendere atto che "alla lettera" ha interpretato quanto la legge prescrive sul punto. Ma, mi si consenta di OSSERVARE in modo più ampio e strategico su quella futile esposizione di abiti da sposa.In questa Sicilia de: "LA LEGGE E' LEGGE". In questa Sicilia de: "LEI NON SA CHI SONO IO". In questa Sicilia dei: "STIA ATTENTO A COME PARLA", certe volte bisognerebbe saper soprassedere su "errori" circostanziati, proponendosi finalità globali e comunitarie. Ma chi ha denunciato "seppur con giuste carte in mano", (secondo la mia opinione), non lo ha fatto pensando agli interessi della gente del proprio paese, non ha gurdato alla ottima pubblicità che l'evento ha offerto su un vasto territorio, attraverso giornali, riviste specializzate, TV locali, e perfino mastodontici manifesti a bordo strada ovunque presenti. Chi ha inviato la "carta bollata" a suo tempo, in questi giorni starà brindando. Starà festeggiando, non già per la Santa Pasqua, ma per aver VINTO UNA BATTAGLIA PERSONALE contro il Sindaco Miasi.

Come ho avuto modo di dichiarare in passato (e non solo su questo blog), in un momento di crisi vera, che sta portando veramente molti di noi con le spalle al muro, forse, la parola più importante da pronunciare sarebbe LAVORO. Opportunità di lavoro, attraverso il turismo. Non un turismo di facciata, o un turismo solo estivo e "mordi e fuggi", ma un TURISMO veramente ben organizzato con il lavoro e la cooperazione di tutte le forze competenti in paese. Personalemente, sono preoccupato. Sono molto preoccupato che, dopo il sotto utilizzo (e sottolineo SOTTOUTILIZZO) della Torre Saracena di Roccalumera, anche la Filanda venga aperta al pubblico solo per tre o quattro occasioni su 365 giorni. Chiudo affermando che, (e me ne predo le responsabilità), nel nostro territorio sono al potere tanti furbetti PICCOLO PICCOLI, che non si rendono conto di come stiano conducendoci VESO IL BARATRO.
-
Amministrazione "bacchettata" per una manifestazione
-
ROCCALUMERA - La Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina con una nota dell’1 aprile si è pronunciata in merito all’utilizzo dell’Antica Filanda in occasione della manifestazione sugli abiti da sposa tenutasi a Roccalumera a fine febbraio. Come si ricorderà i consiglieri di minoranza Giuseppe Campagna, Natia Basile, Elio Cisca, Marco Maccarrone, Carmelo Spadaro e Andrea Vadalà avevano sollevato il caso con una mozione in consiglio comunale, stigmatizzando la decisione dell’amministrazione Miasi di concedere la Filanda per una manifestazione tutt’altro che culturale ritenendo, sempre il gruppo di minoranza, la stessa una iniziativa prettamente commerciale. Adesso l’organo istituzionale di tutela dei beni culturali, nella citata nota, così si è espresso: “La manifestazione che si è svolta nei locali dell’antica filanda non ha nessuna valenza culturale in quanto si configura come un’esposizione di prodotti a fini esclusivamente commerciali, non compatibili con la valenza storica del bene” (D.L.vo 42/2004). In più la stessa Soprintendenza ha bacchettato l’amministrazione Miasi diffidandola dal concedere l’uso dei beni culturali solo a seguito di “preventiva autorizzazione” rilasciata dallo stesso organo istituzionale preposto alla tutela del bene. La minoranza ritiene, pertanto, di essere stata nel giusto nell’aver censurato l’operato del sindaco Miasi, in merito all’uso dell’antica filanda concedendo la stessa per usi impropri reputando peraltro di aver operato nell’interesse della comunità e non, per come asserisce il sindaco Miasi, per scopi bellicosi e di polemica politica. Di sicuro, dichiara il capogruppo Campagna, ancora una volta la minoranza ha centrato gli obiettivi della sua azione politica e ha visto riconosciute corrette le proprie scelte da parte delle Istituzioni. La cittadinanza ora attende da parte dell’Amministrazione Miasi, continua Campagna, un segnale chiaro, affinché si riaffermino quei principi di legalità e di trasparenza degli atti amministrativi che sinora sono mancati. La minoranza, conclude Campagna, conferma la disponibilità a dare il proprio contributo con serenità all’operato dell’Amministrazione attiva.
-
(GUARDA IL MIO VIDEO)
Roccalumera, la sua storia e la Filanda!
_______________________________________________
Inoltrate, per favore. In ABRUZZO hanno bisogno di tutto. Per volontari da tutta Italia: telefonare alla Protezione Civile Nazionale 06.68201 Grazie Copiate e incollate
_______________________________________________

martedì 7 aprile 2009

In Abruzzo lo sciame sismico e' in atto dallo scorso gennaio

















Intanto i morti ritrovati salgono a 179
-
L'AQUILA (7 aprile) - Si continua a scavare tra le macerie in Abruzzo, mentre il bilancio dei morti del devastante terremoto sale a 179, di cui 40 ancora da identificare. I dispersi sono 34, gli sfollati almeno 17mila, i feriti circa 1.500, mentre oltre 100 persone estratte vive tra le macerie. Si scava ancora nella "Casa dello studente", si spera ancora di ritrovare altri ragazzi vivi.
-
Sono quaranta i morti ancora da identificare

17.000 senzatetto

70.000 sfollati
E le scosse "sciame" continuano...
Giudo Bertlaso, l'ha definita "la più grande tragedia di questo millennio".

Berlusconi annuncia 30milioni di euro (per i primi giorni di emergenza) da stanziare subito "in attesa di quntificare le risorse strutturali". Intervenendo al telefono a Matrix, su Canale 5, il premier sottolinea che "sarà fatta poi la richiesta per i fondi europei che potranno ammontare ad alcune centinaia di milioni di euro” dall’apposito fondo dell’Ue.

Io, ho cercato su CORRIERE.IT Su ILGIORNALE.it Su UNITA'.it
I paesi colpiti. Sono - oltre a l'Aquila - Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, San Pio, Villa Sant'Angelo, Fossa, Ocre, San Demetrio ne Vestini, Roio Poggio, Massa D'albe e i centri dell'Altopiano delle Rocche. La situazione più drammatica è nel capoluogo e in alcune delle sue frazioni come Onna, rasa quasi completamente al suolo, e Paganica, dove le persone rimaste sotto le macerie si contano a decine. Ma è il centro storico dell'Aquila ad aver subìto i danni di maggiore rilievo, con numerosi crolli, moltissimi edifici lesionati e alcuni palazzi crollati completamente. Crolli che hanno coinvolto anche la Casa dello Studente e alcuni edifici dell'università.

SCIAME - Il terremoto è caratterizzato da un meccanismo di tipo estensionale, con piani di faglia orientati NW-SE e direzione di estensione NE-SW (anti-appenninica). La scossa è stata seguita da decine di repliche, la più forte delle quali è avvenuta alle 4,37 italiane con magnitudo pari a 4,6. Tutte queste scosse sono avvenute entro i 10-12 km di profondità, profondità tipiche dei terremoti dell’Appennino. Questa circostanza determina un forte risentimento dello scuotimento in area epicentrale. La zona è interessata da una sismicità frequente con caratteristiche di sciame sismico a partire dallo scorso gennaio con centinaia di scosse tutte di modesta entità, fino all’evento di magnitudo 4 avvenuto il 30 marzo scorso.
-
PREVISIONE - Si sottolinea la circostanza secondo la quale, allo stato attuale delle conoscenze, non è possibile realizzare una previsione deterministica dei terremoti (previsione della localizzazione, dell’istante e della forza dell’evento). Ciò è vero anche in presenza di fenomeni quali sequenze o sciami sismici che nella maggior parte dei casi si verificano senza portare al verificarsi di un forte evento. Subito dopo il manifestarsi dell’evento l’Ingv si è mobilitato inviando nell’area colpita le sue strutture di emergenza quali la rete mobile e altre squadre di rilevatori.
_______________________________________________
Ricevo e pubblico:
Inoltrate, per favore. In ABRUZZO hanno bisogno di tutto. Per volontari da tutta Italia: telefonare alla Protezione Civile Nazionale 06.68201 Grazie Copiate e incollate _______________________________________________

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo, solidarietà dal Mondo!



E... c'era chi lo aveva previsto!
-
Lo so, questo è un blog e non un sito di notizie, ma l'accaduto (che avranno già raccontando migliaia di teste giornalistiche e di siti internet) è da riportare assolutamente. Stanotte alle ore 3:32 una forte scossa di terremoto (e c'è n'era stata una anche alle 23:00), ha colpito l'area del Gran Sasso dell'Abruzzo, in Italia. La Citta di L'Aquila e oltre trenta paesi di quella zona, sono stati sventrati da un terremoto di magnitudo 6,3 della scala Richter (equivalenti all'8° - 9° della scala Mercalli). Paesi come Paganica, Fossa, Roio Poggio, Massa D'albe, Castelnuovo di San Pio delle camere, Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, e tanti altri, hanno visto crollare interi quartieri. Centri storici rasi al suolo, ma seriamente danneggiati anche fabbricati nuovissimi. Migliaia gli sfollati, (si parla di oltre 50.000), centri di accoglienza per feriti e molti, ospedali approntati anche con tende da campeggio. Si scava fra le macerie, per recuperare cadaveri e anche persone rimaste intrappolate vive. Intanto, le scosse cosiddette "di assestamento" continuano numerose, si parla di scosse di magnitudo 3 e 4, mentre si spera che il peggio sia già passato.

Ogni Regione d'Italia sta rispondendo, predisponendo uomini e competenze, volontari di Croce Rossa, della Protezione Civile (di cui tutte le sedi provinciali, con migliaia di volontari e carovane di mezzi), stanno partendo per dare i loro soccorsi. Dal resto del Mondo, anche la Russia, oltre che tanti paesi d'Europa e non solo, hanno dato la loro disponibilità ad affrire soccorso e aiuti.

Una catastrofe, che ci ricorda il terremoto dell'Irpinia, dove però, fu triste constatare che la criminalità organizzata approfittò per lucrare sulle disgrazie altrui. La Sicilia, che ben ricorda il catastrofico terremoto di Messina del 1908, sta disponendo aiuti umanitari. Intanto, mentre la tragedia non ha ancora raccontato tutta la sua drammaticità, si torna a parlare di case non costruite secondo le normative sismiche. Perfino a Messina ne esistono, figurarsi nel comprensorio jonico, e... città come Palermo e Catania, tremano di fronte ad una eveninza di terremoto.
.
Bisogna fare tutto il possibile per aiutare questa gente colpita dal terremoto (e pregare anche). In questa settimana di Pasqua, e in tutto il tempo che sarà necessario, bisogna che la politica di Roma, delle Regioni, delle Province e dei Comuni, sia unita come non mai per aiutare questi sfortunati, che se vivi hanno perso tutto. Solo in un secondo tempo, dovremo vegliare seriamente su normative sismiche e giochi di potere mafioso.
_______________________________________________

giovedì 2 aprile 2009

Piano casa, cosa ne pensate?














Cosa cambia in edilizia

Con il "Piano Casa", Berlusconi (dice) di aver pensato alle giovani coppie, che così, secondo lui, potranno mettere su famiglia. Se (odesso che sono state operate delle correzioni al testo iniziale) anche il PD di Dario Franceschini lo ha promosso, un motivo ci dovrà pur essere. Secondo una nota del ministro dello Sviluppo economico Claudio Sajola, "basterebbe che solo il 10% delle famiglie, utilizzasse le opportunità offerte dal piano casa, per mettere in moto investimenti per 50-60 miliardi".
E, mentre il Cavaliere ringrazia le istituzioni locali, con le quali il Governo ha intavolato lunghe trattative, andiamo ad accennarvi le linee essenziali di questo piano che (se correttamente interpretato) potrebbe dare una mano all'economia italiana pur in un periodo di vera crisi economica.

Il piano casa passa in finanziaria 2009

Passa anche il Piano Casa con la manovra finanziaria 2009, previsto all’art.11 del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, approvato dal Presidente del Consiglio dei ministri, previa delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) e d’intesa con la Conferenza unificata, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Il piano nazionale di edilizia abitativa, è rivolto all’incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l’offerta di alloggi di edilizia residenziale, da realizzare nel rispetto dei criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati. Sarà possibile ampliare le villette a schiera con giardino.

Semplificazione burocratica: Tutti quanti sappiamo quanto sia lunga, macchinosa e... costosa la burocrazia imposta per un qualsiasi intervento sull'edilizia, se come sembra, ci saranno tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni, ciò invoglierà anche i più scettici a prendere l'iniziativa.

Sarà anche possibile demolire e ricostruire ex novo, ampliando la volumetria del 35%.
Anche nel caso in cui il nuovo edificio sia ricostruito con le regole della bioedilizia e del risparmio energetico, esso si potrà ricostruire con una cubatura superiore del 35%


Linee guida e limiti di intervento: dalla norma quadro saranno esclusi i condomini, le aree sottoposte a vincolo, i beni culturali, le zone di particolare pregio paesaggistico o di inedificabilità assoluta, gli edifici abusivi e i centri storici. Il Piano Casa si applicherà quindi alle abitazioni uni e bifamiliari o comunque alle costruzioni di volumetria non superiore ai mille metri cubi, tra cui possono rientrare le palazzine con quattro o cinque appartamenti. Coinvolti anche gli immobili a uso commerciale e industriale. La portata degli interventi non potrà superare i 200 metri cubi. L’accordo ha escluso la compravendita delle cubature tra vicini di casa. Gli interventi non potranno essere effettuati in deroga ai Piani Regolatori Generali.

Non sarà possibile ampliare le abitazioni abusive e quelle di condomini e dei centri storici.

Norme Regionali: le Regioni si sono impegnate ad approvare entro 90 giorni un testo di legge per la regolamentazione degli interventi, definiti tra Regioni e Comuni, volti al miglioramento della qualità architettonica e al rilancio dell’edilizia. Governo ed Enti Locali hanno fissato il limite per l’aumento delle cubature al 20% per gli immobili esistenti e al 35% in caso di demolizione e ricostruzione secondo i criteri di bioedilizia ed efficienza energetica. Ogni Regione potrà però anche superare tali parametri in virtù della potestà legislativa in materia di edilizia e urbanistica riconosciuta dalla Costituzione. Gli Enti Locali potranno infatti approvare anche interventi su villette a schiera e parti comuni dei condomini nel rispetto della compatibilità architettonica ed estetica. Dopo i 90 giorni concessi alle Regioni per l’approvazione di una legge ad-hoc subentra un potere sostitutivo per evitare interventi a macchia di leopardo. Le norme regionali avranno una validità di 18 mesi, potranno superare i limiti dell’accordo di riferimento, introdurre ulteriori parametri di incentivazione o escludere determinate zone dall’applicazione del Piano Casa.

Il Dossier del Governo sul piano Casa

"Ma... al Sud, rischio abusivismo"

Ma, le stime trionfalistiche di sviluppo occupazionale, sbandierate dal governo, potrebbero (soprattutto al sud) imbattersi sulla mera realtà di un fortissimo abusivismo edilizio. Aggiungo che, se non vi sarà un serio controllo sui casi di "edilizia regolare" ed i casi di "abusivismo", il tutto (sempre al sud ed in particolare in Sicilia), si potrebbe tradurre in grossi affari per i soliti boss mafiosi. E non lo dico per essere il solito pessimista. Quì da noi, il "Piano Casa", si potrebbe tradurre in un "condono a priori". Tragici sono ricordi ci riportano a “Mani sulla città” di Francesco Rosi, al ricordo di come in barba a qualsiasi norma, Piano o Regolamento edilizio negli anni ‘60 in Italia, speculatori senza scrupoli hanno potuto ampliare, demolire, ricostruire edifici brutti e insicuri”.
.
Esprimete pure tutti i vostri dubbi e casi in merito, e li bubblicheremo (appena possibile), assieme alle nostre risposte.
_______________________________________________
Impianti FOTOVOLTAICI a costo zero (Clicca QUI')
Lavori in PIETRA ANTICA (Clicca QUI')
Il mio VIDEO sul nuovo Centro Sociale (GUARDA)