lunedì 20 ottobre 2008

Lavori in PIETRA ANTICA? Rivolgiti al Geometra BonarRIGO



NON SOLO VILLE, ma anche tu puoi!
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Anche la vostra casa può fregiarsi di angoli caldi ed accoglienti. Il sottoscritto, Geometra BonarRIGO, è quì per prestare la sua consulenza (gratuita) verso coloro che vorranno ARRICCHIRE i propri ambienti con pareti ARTISTICHE. Antico e moderno, Arte e Tecnologia. Grazie alla qualificata e seria Ditta "Lo Conti", potremo affrirTi "RIVESTIMENTI per INTERNI ed ESTERNI in PIETRA ARENARIA", in "MATTONI ANTICHIZZATI e COTTO", nonchè, "RIPRODUZIONE DI DECORI IN ANTICHE TERRE FIORENTINE E ROMANE". Per informazioni, puoi telefonare ai miei numeri: 0942 790212 o 347 8743184 o scrivermi alle E-MAIL: info@giovannibonarrigo.it o geometra_bonarrigo@virgilio.it o ancora... a questo stesso BLOG.
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A PRESTO,
Geometra Giovanni BonarRIGO.
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sabato 20 settembre 2008

Lo stradario di Roccalumera? lavoro di un geometra da quattro soldi.


(clicca sulla foto per ingrandirla)
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Io e i miei QUADRI CLICCA.
Cari Roccalumeresi, amici di destra e di sinistra, della maggioranza e dell'opposizione... sono sempre io, il BonarRIGO che scrive e si lamenta di tutto. In questa occasione, vestito da Geometra di tutto punto... Vi racconto un breve episodio di ordinario lavoro, svoltosi in più puntate, fra il 2006 ed il 2007. Forse non tutti lo sanno, ma, quelli che mi hanno visto prendere ripetutamente le misure di vie, viuzze e "vaneddi" (di Roccalumera, Sciglio ed anche Allume), certamente afferreranno per primi il senso del discorso. Ho realizzato uno STRADARIO, che vuole raffigurare l'attuale stato delle VIE COMUNALI, (alcune, dopo, sono state sistemate), non solo evidenziando le misure in metri e centimetri, ma specificando dettagliatamente lo stato di conservazione delle pavimentazioni, dell'efficienza o meno dell'illuminazione, del numero delle caditoie per la raccolta delle acque meteoriche, e di quant'altro potesse fornire INFORMAZIONI UTILI, sia all'Ufficio Tecnico Comunale di Roccalumera, verso le reali necessità dei roccalumeresi, sia verso i cittadini che ne volessero e ne vogliano prendere visione e documentarsi liberamente presso i suddetti UFFICI.
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Ho RACCOLTO le misurazioni con MEZZI familiari, avvalendomi, (per rientrare nelle spese), della manodopera di mio padre stesso, (che non è certo un geometra), lavorando fin a tarda sera, sia fuori che al computer. Alla fine, ho consegnato: le Schede Grafiche (suddivise per via), le Tavole, e i Quadri d'unione, in grossi FASCICOLI. Non per ultimi, ho allegato dei CD che racchiudevano il tutto. Al lavoro GRAFICO, (ove essere il più chiaro possibile), ho unito anche una ricca e completa DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA. Preciso, che lo STRADARIO di ROCCALUMERA che esisteva fino a prima che realizzassi il mio, era costituito da schizzi a mano libera (spesso strappati e raffazzonati), risalenti a circa cento (avete letto bene), anni fa.
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Senonchè, proprio l'Ufficio Tecnico Comunale, (nella persona del Geometra Capo Nunzio Di Bella), durante questa mia "crociata", non si è mai fatto problemi di trattarmi come un intruso, come un mendicante che aspetta la questua। Spessissime volte, mi sono visto congedare velocemente e maleducatamente, e vedere il mio lavoro buttato lì come CARTA STRACCIA. In effetti, avessi anche realizzato la "Gioconda" di Leonardo da Vinci, per questo signore, (e, voglio sperare solo per lui), sarei stato sempre un rompimento di scatole. Chissà perchè, quest'uomo, che pur vive attingendo regolarmente allo stipendio, non dovendo (come tanti piccoli professionisti come me), stringere la cinghia e fare buon viso a cattivo tempo, ce l'ha tanto con me. Forse, la mia stessa presenza sminuisce la sua persona? ___________________________________________________
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lunedì 11 agosto 2008

Arte e Design, pensando alle AUTO


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Io e i miei QUADRI CLICCA
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L'Alfa Romeo ha realizzato (con la MiTo), una vettura -del segmento "B"- per i giovani. Una Anti MINI. Mai, nella sua storia, ALFA aveva realizzato una vettura di segmento così popolare, fra una citycar e una sportiva. Eppure, con la "MiTo", la casa del biscione, costruisce una vettura ambiziosa e sopratutto furba. MiTo, si ispira alle linee della sorella maggiore "8C", pur partendo essenzialmente dal pianale della Punto. Il DESIGN di questa vettura, con i grandi occhioni incorniciati, ispirano giocosità, mentre la linea è decisamente Alfa Romeo. Motori brillanti. Se prendiamo ad esempio la motorizzazione di 1,4 litri (1.368 cm³), spinta dal 4 cilindri turbo, sotto il cofano (per i nostri briosissimi giovani), scalpitano ben 155 CV, e altre ancora più potenti ne arriveranno. A proposito, facciamo molta attenzione, sopratutto nei sabato sera.
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Il gadget tecnologico (Alfa D.N.A.), che certo i giovani non trascureranno di usare, è la levetta (posta vicino ala leva del cambio), che permette di variare diverse mappature di motore in funzione delle richieste del pilota e del tipo di emozioni che questi vorrà provare. Di ispirazione "Ferrari 599", la LEVETTA della MiTo, in D (Dinamic), attiva la funzione overboost, che porta il valore di coppia massima fino a 230 Nm a 3000 giri. Ma non è tutto, (in Dinamic), diminuisce l'effetto della della servoassistenza dello sterzo, per dare maggiore sensibilità a chi guida. Nella modalità sportiva, poi, viene anche attivato il Q2, che simula le caratteristiche del differenziale differenziale autobloccante, e il Dst (Drive steering toque), che nelle situazioni di emergenza, non si limita a correggere la traettoria, ma in pratica "suggerisce" al guidatore, attraverso lo sterzo, le corrette traiettorie da impostare.
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L'esperimento MiTo, se avrà (come auspicabile) successo, (in Italia, in Europa e... in America), sarà certamente declinato in varianti di carrozzeria. Una mini Coupè? (da me ipotizzato nello schizzo sulla foto in alto).
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mercoledì 16 luglio 2008

Roccalumera, vendesi locale commerciale sulla Nazionale

























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Chi fosse seriamente interssato a visionare il locale ai fini dell'acquisto, (può farlo senza impegno). Telefonare a questi numeri: 3478743184 oppure 0942790212.
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sabato 28 giugno 2008

Convegno Lions, tema: Fotovoltaico in Sicilia


















Ieri, (28-06-08) presso la sala ricevimenti del "Parco Ducale" di S. Alessio Siculo (ME), si è tenuto un convegno (organizzato dai Lions) dal titolo: "Facciamo prendere il Sole alla Sicilia". A tale evento, hanno partecipato illustri relatori, fra i quali l'Ing. Francesco Crinò e l'Ing. Carmelo Rasconà. Il tema trattato gli impianti fotovoltaici in Sicilia, dalla loro struttura e funzionamento (per esempio le dimensioni di un modulo, che possono essere di 1005 x 1665 mm) alla loro installazione ed ai vantaggi pratici forniti, fino alla spiegazione delle attuali leggi che ne incentivano l'impianto. Importante soprattutto l'impatto ambientale che tali pannelli avranno una volta installati sul fabbricato, anche in funzione della loro integrazione con l'ambiente circostante, (TOTALE: se ad esempio saranno integrati nella stessa struttura del tetto o della facciata), (PARZIALE: se saranno posizionati -con angolo ottimale di 30° - ma su di una terrazza avente un parapetto di 80 o più cm. in muratura), (NON INTEGRATI: se posti in luoghi che per vari motivi deturpino l'ambiente), viene fatto il calcolo che ne incentiva l'acquisto. Il costo medio calcolato, è di 7.000 €uro a kWatt installato, il che vuol dire che, per un impianto di 3 kW occorre investire 21.000 €uro. L'ingombro di un impianto relativo a tale potenza ottenibile è di circa 30 metri quadrati. Un impianto fotovoltaico di 3 kW è in grado di produrre 3900 kWh all'anno. In questo caso verrà applicata una tariffa incentivante di 0,44 €uro per ogni kW prodotto. A fine anno, l'utente avrà ricavato dalla vendita dell'energia prodotta 1.716 €uro ai quali andranno aggiunti 780 €uro di risparmio in bolletta per lo "scambio sul posto" In totale, quindi, il risparmio economico annuale sarà di 2.496 €uro all'anno. Considerando il costo d'investimento (21.000 €uro), ottenibile anche tramite Banca, per ammortizzare la spesa occorreranno 8,5 anni compresi gli interessi bancari. Pagato il prestito con i fondi ottenuti direttamente dal "Conto Energia", da quel momento in poi... e per altri 11,5 anni, tutta la produzione di energia si tramuterà in guadagno.

Nell'intervento conclusivo dell'Ing. Crinò, sono però emerse anche le ovvie e solite problematiche che da sempre attanagliano la nostra bella Sicilia. Crinò, mediante diagrammi esplicativi, ha messo a confronto gli investimenti (operati su tale tecnologia) da Emilia Romagna e... Sicilia. Il dato è sconfortante. Ciò nonostante la nostra isola sia avvantaggiata dalla presenza del sole e dalla altitudine media. Altre regioni di Italia anche meno floride dell'Emilia e della Trinacria stessa, infatti, ci surclassano per impegno ed investimenti già in opera. Uno dei "nodi" più ostici è la burocrazia spesso lunghissima, ma da non sottovalutare sono i costi dei prestiti bancari in Sicilia.
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Naturalmente, il sottoscritto, da tale Convegno di cui vi ha fornito l'estrema sintesi (che potete leggere sopra) di quanto ha visto e sentito, è in grado di fornire a quanti lo desiderassero, informazioni utili, siti internet, ed aziende operanti nel settore e quant'altro. _____________________________________

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sabato 31 maggio 2008

Una SCALA quale elemento di ARREDO
























(Fonte ispiratrice: RINTAL international) Avete mai pensato alla SCALA quale elemento di arredamento? Il più delle volte, consideriamo la scala con un'unico scopo: collegare due spazi, scendere e salire. Oggi, esistono tecnologie di progettazione computerizzate, pensate appositamente per ottimizzare gli spazi ed inserire all'interno di essi "LA SCALA" quale elemento personalizzato di ARREDAMENTO. IL LEGNO, da sempre con il suo "calore", arricchisce agli ambienti di quel senso di "casa" e di focolare domestico. A tale scopo, io stesso consiglio chi si trova a voler collegare due o più piani della stessa abitazione, (es. una "zona giorno" Salone con una "zona notte" Bagno-camera da letto), non solo per scendere e salire... ma per ottimizzare gli spazi in modo intelliggente e gradevole al contempo.
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ECCO ALCUNI ESEMPI:
Abitate in una casa non più nuovissima e volete ristrutturarla: (Es.) Volete collegare dall'interno gli ambienti che fino ad adesso erano accessibili solo dalla scala condominiale esterna. Nel contempo, non volete una "scala in mezzo ai piedi", ma un elemento d'arredo che inglobi anche una scaffalatura da bublioteca. Bisogna progettare il tutto su misura, scegliendo legni, (Noce, Mogano, o colorato) stili, (classico o moderno), soluzioni compatibili con gli spazi. Oppure, avete acquistato l'appartamento sopra al vostro e volete collegarlo dall'interno: (Es.) Bisogna praticare una bucatura sul solaio in funzione della progettazione intelligente della nuova "scala-arredo". Studio degli spazi fruibili e scelta degli stili adeguabili agli ambienti esistenti, nonchè l'eventuale realizzazione di un mini ripostiglio all'interno della scala stessa. Infinite sarebbero le soluzioni dettate (caso per caso), dai gusti, e dai luoghi... il tutto sta ad un bravo progettista che sappia interpretare ed ottimizzare gli spazi abitativi. Ovviamente, sono molteplici le ditte che forniscono strutture MODULARI adattabili ad ogni ambiente. Il sottoscritto, invece, vuole e può IDEARE un ELEMENTO D'ARREDO su misura per Voi. Grazie per avermi prestato la Vostra attenzione.
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martedì 20 maggio 2008

Restauro strutture lignee antiche


















(Fonte: MAPEI) Nella maggior parte degli edifici antichi, sono presenti strutture lignee che hanno un'importante funzione statica, ma anche un elevato valore storico e artistico. In passato, le strutture lignee sono state spesso sostituite con altri materiali sulla base di troppo speditive valutazioni di natura tecnica od economica, anche con conseguenze gravi in certi casi. Ma è ormai accertato che il loro restauro, se correttamente progettato ed eseguito, consente di soddisfare le diverse esigenze tecniche riducendo al minimo l'alterazione dell'autenticità dell'impianto originario, senza far lievitare il costo dell'intervento. Numerosi esempi testimoniano la possibilità di intervenire in maniera rapida, efficiente ed esteticamente gradevole, conservando le strutture lignee originali dell'edificio (Tampone, 1996; Ceccotti et al, 1998). Di conseguenza, un numero crescente di proprietari e progettisti si orienta verso la conservazione delle strutture lignee.
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Uno dei problemi principali che il progettista si trova dunque ad affrontare è la valutazione dello stato di conservazione delle strutture lignee, al fine di impostare correttamente le verifiche e la progettazione dei successivi interventi. Una buona indagine diagnostica, attraverso la valutazione delle qualità del materiale e la localizzazione e quantificazione delle varie forme di degrado, permette di conoscere in maniera oggettiva lo stato di conservazione e la capacità portante residua sia dei singoli elementi che della struttura nel suo complesso. Tali informazioni sono un supporto indispensabile per il progettista e facilitano una razionale programmazione del lavoro in cantiere con notevoli vantaggi di ordine pratico ed economico, ad esempio riducendo al minimo gli imprevisti in corso d'opera.


Normalmente, una buona indagine diagnostica consente un risparmio di tempi e materiali ampiamente superiore al proprio costo, e consiste in:

1) ispezione visiva, per la descrizione particolareggiata di ciascun elemento (specie legnosa; caratteristiche geometriche; classe di qualità resistente; sezioni critiche o di minima resistenza; dissesti ecc.);

2) eventuali analisi strumentali di tipo non distruttivo, finalizzate a quantificare l'estensione e la gravità delle alterazioni dovute al degrado biologico anche nelle parti non in vista o inaccessibili, senza richiedere lo scalzamento delle testate;

3) elaborazione in forma grafica (Figura sopra) per l'esecuzione delle verifiche strutturali e la progettazione secondo le normative applicabili (DM LL.PP. del 16/01/1996; DL n° 490 del 29/10/1999).
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